Finale Ligure, “Le Persone al Centro”: mozione sul baratto amministrativo

Via Drione

Finale Ligure | Il gruppo consiliare “Le Persone al Centro” ha protocollato una mozione al fine di impegnare la giunta comunale alla predisposizione di un regolamento per la previsione del baratto amministrativo. Lo strumento del baratto amministrativo è stato introdotto con il d. Lgs. 50/2016 che ha previsto per i Comuni la possibilità di approvare uno specifico regolamento che definisca criteri e condizioni per la realizzazione di interventi di riqualificazione del territorio, proposti da singoli o cittadini associati, a pagamento di obblighi tributari.

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“In questo momento delicato e di forte difficoltà economica può essere un importante strumento per consentire la ripresa di realtà drammaticamente colpite dalla crisi. In mancanza, dunque, della possibilità di derogare in alcun modo agli oneri fiscali e tributari, crediamo sia doveroso che le amministrazioni si impegnino ad alleviare la pressione fiscale” affermano iconsiglieri di minoranza Camilla Fasciolo e Massimo Gualberti.

“Le attività sono le più svariate, dalla pulizia, alla manutenzione, all’abbellimento delle aree verdi, agli interventi di decoro urbano, sino alla valorizzazione di aree e immobili inutilizzati. Tuttavia l’esenzione dal pagamento delle tasse locali tramite il baratto può essere concessa solo per un periodo di tempo limitato, a seconda del tipo di tributo da pagare e dell’attività di lavoro socialmente utile, ma in tutti i casi i criteri per l’accesso alla misura devono essere stabiliti da parte dei singoli Comuni. Il provvedimento ha come destinatari i cittadini che nell’impossibilità di pagare tributi come Tari e Imu potranno farlo grazie allo svolgimento di lavori socialmente utili per il Comune. I contribuenti per usufruire del baratto amministrativo devono comprovare lo stato di disagio economico, devono avere tributi locali scaduti ed infine devono fare richiesta al Comune, che dovrà accettare il baratto amministrativo e cioè il consenso a poter pagare le tasse dovute attraverso lo svolgimento di un’attività socialmente utile”.

La Regione Liguria ha recentemente approvato una specifica legge che prevede la creazione di un albo in cui saranno registrati i Comuni che intendono adottare la formula del “Baratto Amministrativo”. In base alla legge il Comune aderente è obbligato a redigere un formale progetto per il contribuente, identificando il periodo e gli obiettivi di lavoro; dovrà, inoltre, controllare il raggiungimento dell’obiettivo e il regolare svolgimento del lavoro stesso.

“L’amministrazione comunale dovrà redigere un piano di scomputo delle imposte a favore del contribuente singolo che presta la propria opera. La durata giornaliera di impegno civico del cittadino deve in tutti i casi rispettare le normative sul lavoro. Nei limiti dei propri stanziamenti di bilancio la Regione, per favorire forme di partenariato sociale, concede contributi ai Comuni che attuano il baratto amministrativo e che siano iscritti all’Albo appositamente istituito dall’ente regionale” conclude il gruppo consiliare “Le Persone al Centro”.

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