Turismo, politiche attive per fronteggiare l’emergenza coronavirus

Fronte compatto Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Federalberghi, Faita, Fipe, Fiavet

Davide Guarini

Savona / Roma | Fronte sempre più compatto nel comparto turistico per arginare gli effetti dell’epidemia coronavirus. I sindacati di categoria Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs hanno condiviso con le associazioni imprenditoriali di settore Federalberghi, Faita, Fipe, Fiavet – aderenti alla Confcommercio – un Avviso Comune sulle politiche attive da mettere in campo per affrontare l’emergenza.

Le parti si impegnano “a fornire alle aziende ed ai lavoratori del settore turismo, anche per il tramite della rete degli enti bilaterali e dei centri di servizio, ogni assistenza utile per stipulare accordi ai fini dell’acceso agli ammortizzatori sociali e alle forme di sostegno al reddito contrattualmente previste” ed inoltre “ad adottare, per il tramite degli enti bilaterali del settore turismo, nazionale e territoriali, nei limiti delle risorse disponibili, interventi in favore dei lavoratori”.

Nell’Avviso Comune anche la espressa richiesta sull’estensione delle disposizioni volte a fronteggiare le conseguenze dell’epidemia a “tutto il territorio nazionale e non solo alle aree interessate dalle ordinanze”. Le Parti chiedono poi “che vengano assicurate adeguate risorse per il funzionamento degli ammortizzatori sociali e che le disposizioni che regolano l’accesso al fondo integrazione salariale e alla cassa integrazione guadagni ordinaria, straordinaria ed in deroga e vengano modificate con urgenza, al fine di consentire, anche in deroga alle normali modalità, l’erogazione delle prestazioni” di integrazione salariale “includendo esplicitamente anche i lavoratori stagionali, così come individuati dalla legge e dai contratti stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative”.

Tra le altre misure sollecitate anche la sospensione temporanea “dei termini per il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, delle imposte indirette e di altri tributi e imposte locali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria” come anche del “pagamento delle rate di mutui e dei finanziamenti di qualsiasi genere”.

Le Parti chiedono la concessione di indennizzi o contributi per le imprese ed i lavoratori autonomi del turismo che abbiano subito una significativa riduzione di attività” e l’individuazione di risorse aggiuntive da destinare ad una campagna straordinaria di promozione dell’offerta turistica, ricettiva e culturale italiana”.

«È necessario sin da ora assicurare il massimo supporto, anche attraverso il sistema della bilateralità di origine contrattuale, per sostenere il reddito di chi in questo momento nel comparto turistico, compresi i lavoratori stagionali, subìsce gli effetti dell’emergenza coronavirus, della drastica riduzione dell’incoming e della cancellazione a tappeto delle prenotazioni» ha dichiarato il segretario generale della Fisascat Cisl Davide Guarini sottolineando che «un settore labour intensive come il turismo necessita ora più che mai di politiche dedicate anche per programmare nuove iniziative di promozione del brand italiano nel mondo una volta finita l’emergenza».