Comune Loano, in pensione Marilena Marinelli ed Emenuele Campisi

Marilena Marinelli

Loano | Il Comune di Loano saluta Marilena Marinelli e Emanuele “Bira” Campisi. Dopo 42 anni e mezzo di lavoro, dei quali 36 trascorsi al comando di via dei Gazzi e prima ancora al pianterreno di Palazzo Doria, per la sovrintendente capo Marilena Marinelli è giunto il momento di “appendere il cappello al chiodo” e di godersi il meritato riposo della pensione: oggi, venerdì 31 gennaio, è stato il suo ultimo giorno di lavoro.

RobertoMichels

Il sindaco Luigi Pignocca le dedica un pensiero particolare: “A nome dell’amministrazione comunale di Loano voglio rivolgere a Marilena Marinelli un caloroso ringraziamento per la professionalità e l’umanità con cui ha lavorato al servizio della nostra comunità. Negli anni ha contribuito alla crescita professionale di moltissimi colleghi ed è stata tra i protagonisti del progetto Pedibus e delle molteplici iniziative di educazione stradale rivolte ai più giovani. Per questo mi sento di dire che Marilena è stata più di un semplice agente di polizia locale: è stata quasi una figura materna per diverse generazioni di loanesi. La conferma è arrivata anche oggi: nel suo ultimo giorno di lavoro, Marilena ha chiesto espressamente di sorvegliare l’ingresso e l’uscita degli alunni dal plesso di corso Europa”. L’assessore alla polizia locale Enrica Rocca aggiunge: “Marilena Marinelli ha iniziato la sua carriera nella pubblica amministrazione come dipendente del Comune di Vado Ligure. Qualche anno dopo ha partecipato ad un concorso pubblico che le ha consentito di ‘avvicinarsi a casa’ e di essere una delle prime donne ad intraprendere una carriera nella polizia municipale. Per il corpo di Loano avere tra le proprie fila un agente donna è stata un’antentica rivoluzione. Ritengo che basti questo elemento a sintetizzare quale ruolo abbia avuto Marilena per tutti noi. Ci mancherà molto”.

“Nel corso della sua lunga carriera – aggiunge il comandante della polizia municipale Gianluigi Soro – Marilena Marinelli ha vissuto in prima persona tutte le trasformazioni alle quali sono andati incontro la pubblica amministrazione ed il settore della polizia locale. Ad esempio, è stata tra i primi agenti a sperimentare (con tutte le difficoltà del caso) le novità del nuovo Codice della Strada varato il 1^ gennaio 1993 e a gestire il nuovo ‘ufficio acquisti’ voluto dall’amministrazione comunale”. “In questi anni di servizio a Loano il sovrintendente Marinelli si è dedicata in prevalenza al lavoro d’ufficio e nello svolgimento delle sue mansioni ha sempre dimostrato grande dedizione e senso del dovere, mettendo a disposizione dei colleghi tutte le proprie competenze e conoscenze. Il suo pensionamento ci farà perdere un’agente di grande valore, ma siamo felici di sapere che ora Marilena potrà dedicarsi anima e corpo alla sua grande altra passione, la cucina”.

Emanuele Campisi

Quest’oggi è stato l’ultimo giorno di lavoro di Emanuele Campisi, responsabile del servizio informatica del Comune di Loano. Emanuele “Bira” Campisi ha iniziato la sua carriera nella pubblica amministrazione lavorando presso il settore informatico della Provincia di Savona negli anni ’80. Nel 1990 è avvenuto il suo trasferimento presso il Comune di Loano, dove ha prestato servizio per diversi anni anche come provveditore del settore economico. Nel 2000 è avvenuto il passaggio definitivo al settore informatico in qualità di funzionario prima e di responsabile poi. “Insieme i colleghi Pastorino e Panozzo – spiegano il sindaco Pignocca e l’assessore all’informatica Manuela Zunino – Emanuele Campisi ha contribuito in maniera decisiva al processo di informatizzazione del nostro Comune. Grazie anche al suo lavoro, il Centro Elaborazione Dati del nostro Ente è sempre stato tra i più all’avanguardia dell’intera provincia di Savona. In tanti casi, le novità introdotte a Loano hanno anticipato quelle che sarebbero poi diventate norme e pratiche a livello nazionale. Ma non solo: operando come un vero e proprio ‘tutor’, ha aiutato tanti colleghi ad apprendere e migliorare l’uso dei principali applicativi della pubblica amministrazione, tanto da guadagnarsi il soprannome de ‘il professore’. Il lavoro di Campisi è stato sempre encomiabile e per questo non possiamo che ringraziarlo”.

Ma l’apporto dato da Emanuele Campisi ha riguardato anche un altro aspetto: “Essendo appassionato di grafica digitale – precisa il primo cittadino loanese – anni fa Campisi si è assunto (in maniera del tutto volontaria) l’onere di ridisegnare e colorare al computer il nostro stemma. In lunghe giornate di lavoro ha colorato ogni singola parte del castello, dell’uovo e della corona dorata che sono i tre elementi principali del ‘simbolo’. Una piccola ‘opera d’arte’ che ancora oggi caratterizza la vita quotidiana del Comune. Credo che solo questo sia sufficiente a definire lo spirito di appartenenza che ha caratterizzato la professionalità di Emenuele Campisi, un ‘dipendente d’altri tempi’ sempre pronto ad impegnarsi con grande spirito d’appartenenza all’insegna del motto ‘uno per tutti e tutti per uno’”.

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