Albenga, un progetto di riqualificazione delle palazzine di via Carloforte

Sindaco Tomatis: “Si tratta di un primo passo per la rivalutazione delle palazzine di via Carloforte che versano in stato di abbandono ormai da diversi anni nonostante l'impegno profuso dall'Amministrazione e dagli uffici comunali sulla questione anche per la messa in sicurezza delle stesse”

Palazzine via Carloforte

Albenga | Il Comune di Albenga compie i primi passi verso un progetto di rivalutazione delle palazzine di via Carloforte. Con delibera n.32 del 23 gennaio 2020, infatti, si è deciso di partecipare al bando ex art. 6, comma 1, della L.R. 23/2018 – Contributi per le attività di progettazione per l’individuazione e la disciplina degli ambiti urbani di cui all’articolo 2 della L.R. 23/2018 “Disposizioni per la rigenerazione urbana ed il recupero del territorio agricolo”.

“Si tratta di un primo passo – afferma il sindaco Riccardo Tomatis – per la rivalutazione delle palazzine di via Carloforte che versano in stato di abbandono ormai da diversi anni nonostante l’impegno profuso dall’Amministrazione e dagli uffici comunali sulla questione anche per la messa in sicurezza delle stesse”. Com’è noto, le palazzine erano state confiscate e sulle stesse verte ancora un giudizio innanzi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che contesta proprio l’applicazione della misura della confisca. “Purtroppo è necessario attendere l’espletamento del percorso giudiziario e la pronuncia della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo – continua il sindaco – nel frattempo, però, abbiamo deciso di attivarci partecipando a questo bando che prevede la possibilità di portare avanti progetti di riqualificazione urbana eventualmente anche su aree appartenenti a privati (attualmente le aree sono comunque del Comune in attesa del pronunciamento della Corte)”.

“Via Carloforte si trova in un’area centrale della nostra Città sulla quale abbiamo ipotizzato un progetto di social housing che porterà alla riqualificazione completa delle palazzine che verranno utilizzate, almeno in parte, per importanti scopi sociali” spiega ilsindaco Riccardo Tomatis. Uno degli obiettivi dell’edilizia residenziale sociale è quello di garantire benessere abitativo e integrazione sociale, infatti, in un unico complesso trovano posto tanto alloggi popolari che rispondono alle politiche di un ente pubblico, quanto alloggi privati gestiti da Associazioni e Fondazioni magari per promuovere percorsi di formazione all’autonomia, tutti aspetti che, eventualmente, verranno valutati nella fase di progettazione.

Il preventivo delle spese da sostenere come determinato dagli uffici comunali in funzione delle prestazioni professionali relative ai Servizi di Ingegneria e Architettura ammonta a un totale di € 36.582,51 (di cui € 1.153,29 per oneri contributivi e € 6.596,85 per oneri fiscali). L’Amministrazione Comunale provvederà al cofinanziamento con una somma pari all’ammontare di spesa eventualmente non coperta dal contributo regionale. Conclude il sindaco Tomatis: “Questo progetto è particolarmente importante anche dal punto di vista procedurale perché se fosse ammesso al bando verrebbe sottoposto a tutto l’iter procedurale e rappresenterebbe di per sé una variante al Puc”.