Loano non solo mare, escursione ai “Ciappi del Finale”

Fra le tracce preistoriche che si ripercorreranno, il “Ciappo delle Conche”, una grande spianata rocciosa, leggermente in discesa, solcata da incisioni più recenti e da un sistema rudimentale di raccolta delle acque fatto di piccole canalizzazioni, conche e coppelle destinate ad abbeverare animali, ad attirare prede da cacciare e forse anche a ricoprire funzioni rituali

Escursione con il Cai

Loano | La gita di giovedì 30 gennaio avrà come meta principale le lastre rocciose dei cosiddetti “Ciappi del Finale”, nell’entroterra di Finale Ligure, lungo uno dei percorsi escursionistici più conosciuti e frequentati della zona, tra fitte boscaglie e siti storici e naturalistici di grande rilievo.
L’escursione è proposta da “Loano non solo mare”, il programma curato dalla sezione loanese del Cai con il patrocinio dell’assessorato a turismo, cultura e sport del Comune. I partecipanti si ritroveranno alle 8.30 in piazza Valerga: da qui si dirigeranno in auto verso levante fino a raggiungere Finale Ligure. Imboccata via Brunenghi, si sposteranno verso San Bernardino, dove verranno lasciate le auto ed inizierà il percorso a piedi.

Questo itinerario, facilmente percorribile e privo di forti ripidità, si svolge in una zona caratterizzata da un gomitolo di sentieri e sentierini immersi in una folta vegetazione che rischiano talora di far perdere l’orientamento e la giusta direzione. A questo proposito è bene sottolineare la necessità di mantenere il gruppo il più compatto possibile: qualora la comitiva dovesse separarsi, è necessario che ogni gruppetto sia comunque in grado di seguire la direzione presa da quelli che precedono. Da San Bernardino si imbocca un facile sentiero che, tra radi slarghi prativi e tratti rocciosi, supera il Bric Pianarella ed il cosidetto osservatorio astronomico (preistorico) e porta direttamente al “Ciappo dei Ceci”.

Di qui, sempre su sentiero, si perviene al ben più importante “Ciappo delle Conche”, una grande spianata rocciosa, leggermente in discesa, solcata da incisioni più recenti e da un sistema rudimentale di raccolta delle acque fatto di piccole canalizzazioni, conche e coppelle destinate ad abbeverare animali, ad attirare prede da cacciare e forse anche a ricoprire funzioni rituali. Di fianco al ciappo un’altra testimonianza preistorica: un riparo sotto roccia denominato “Il Trono”, con nicchie, sedili e vaschette. La spianata sarà la “sala” dove il gruppo consumerà il proprio pranzo al sacco. Ultimato lo spuntino la camminata continuerà inoltrandosi nella fitta macchia mediterranea, interrotta ogni tanto da viste panoramiche. Infine si ritornerà al “Ciappo dei Ceci”, da dove poi ci si re-immetterà sull’itinerario dell’andata fino a tornare alle auto.
La gita avrà una durata di 4 ore e mezza e seguirà un itinerario ad anello con un dislivello di 350 metri circa. I capigita sono Bruno Ravera, Bruno Richero, Mario Chiappero e Cesare Zunino. Per la partecipazione alla gita di non soci Cai è necessario sottoscrivere l’assicurazione nominativa infortuni, da richiedere entro le 12 del giorno precedente lo svolgimento dell’attività stessa telefonando a Laura Panicucci (ai numeri 019.67.23.66 o 3497854220).