Arte, lutto per scomparsa di Gianni Celano Giannici

Gianni Celano Giannici

Savona / Albissola Marina | Lutto per la morte del pittore-poeta e ceramista Gianni Celano Giannici (1941-2020). Nato nel piacentino, a Castel San Giovanni, negli anni Sessanta si era trasferito stabilmente nel savonese, dove ad Albissola iniziò ad affinare la sua arte ceramica. Spirito indipendente e “sanguigno”, l’ira passeggera lasciava presto spazio al suo animo generoso e al sorriso, come ricordano i molti messaggi di accorato cordoglio da parte di chi l’ha conosciuto.

Gianni Celano Giannici «partecipa, nel 1966, alla mostra di ceramiche dedicate a Nostra Signora della Misericordia, organizzata da Tullio d’Albisola in occasione del 150° anniversario dell’incoronazione della Madonna di Savona. Negli anni Settanta è a Parigi dove collabora con vari artisti tra cui Mimmo Rotella e partecipa a numerose mostre di arte contemporanea tra cui la Biennale di Parigi. Nel 1986 vince il primo premio, ex-equo con Giorgio Bonelli, al I° Concorso Nazionale della Ceramica di Savona con l’opera “Piccolo concerto per cielo e terra”. Partecipa ad importanti mostre tra cui la Biennale di Venezia , la Triennale di Milano e l’Esposizione di Basilea. Negli anni Successivi collabora con la manifattura ceramica albisolese “Fabbrica Casa Museo Giuseppe Mazzotti 1903” di proprietà di Bepi Mazzotti e del figlio Tullio (secondo del nome). Alcuni lavori, realizzati presso la manifattura ceramica albisolese “Viglietti Ceramiche”, di propietà di Bruno Viglietti, sono presenti alla mostra “Rassegna 2000” di Albisola del 1991. Dal 1999 una sua opera è conservata nel Giardino del Museo Mazzotti.» (http://www.archivioceramica.com/).

Come ha scritto Germano Beringheli, l’arte e le opere di Gianni Celano Giannici “si distinguono, oltre che per un’invenzione onirica e fantastica, per la qualità lirica del segno e per i coaguli materici e cromatici”. Nei suoi esordi come pittore lo stile figurativo è inizialmente vicino alla Pop Art, ma poi Giannici seguirà una linea più libera, personale e poetica, con consonanze talvolta ispirate a grandi maestri come Picasso, Mirò e Matisse. (effe)