Consiglio regionale, Strategia nazionale delle aree interne

Benveduti e Lunardon

Genova | Oggi in Consiglio regionale Giovanni Lunardon (Pd) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta di individuare nuovi ambiti territoriali da inserire nella “Strategia Nazionale per lo sviluppo delle aree interne” e di aggiungere risorse proprie per incrementare le dotazioni provenienti dal fondo nazionale e dai fondi comunitari. Il consigliere ha ricordato che l’articolo 35 della Legge di Bilancio presentata dal Governo autorizza un incremento della spesa di 60 milioni di euro per l’anno 2021 e per 70 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2003 a carico delle dotazioni del fondo di rotazione. Secondo Lunardon è fondamentale che la Liguria acceda ai nuovi fondi disponibili con l’approvazione della Legge di Bilancio.

L’assessore allo sviluppo economico Andrea Benveduti ha spiegato: «Allo stato attuale la Regione non ha la possibilità di individuare nuove aree interne, in quanto non sono state emanate linee guida che definiscano i requisiti necessari per tale definizione. Sono al momento inserite dal Governo, all’interno della legge di bilancio, nuove risorse per le aree interne, ma l’iter si dovrà completare con ulteriori elementi, propedeutici all’utilizzo delle stesse da parte dei ministeri competenti». Sulla possibilità di incrementare la dotazione economica ha spiegato: «I fondi nazionali e comunitari originariamente stanziati per la strategia delle aree interne sono stati affiancati, già a partire dal 2016, da ulteriori risorse di bilancio regionale finalizzate a specifici obiettivi per lo sviluppo delle quattro aree liguri. Di particolare rilevanza sono i 2,5 milioni di euro stanziati per le botteghe dell’entroterra e i 3 milioni di euro per il sostegno alla digitalizzazione delle micro imprese ubicate nell’entroterra».

“Il Governo stanzia nuove e importanti risorse per la Strategia Aree Interne, ma la Giunta Toti si fa trovare, ancora una volta, impreparata” è poi stato il commento polemico, a mergine della seduta, dei consiglieri del Gruppo Pd. “L’ultima legge nazionale di Bilancio ha recentemente incrementato il fondo dedicato allo sviluppo dei piccoli Comuni dell’entroterra sul fronte del sostegno al piccolo commercio (30 milioni di euro in più nel 2020 e altrettanti nel 2021 e nel 2020) e su quello relativo ai servizi come sanità e trasporti (con l’aggiunta di 60 milioni nel 2021, 70 nel 2022 e altri 70 nel 2023). La Liguria però, come emerso questa mattina in aula a seguito di un’interrogazione presentata dal Gruppo del Partito Democratico – primo firmatario il capogruppo Giovanni Lunardon – è ancora ferma al 2014 e cioè alla delibera della Giunta Burlando che, all’epoca, quando la Strategia nazionale era in fase sperimentale, aveva individuato 4 aree interne sul territorio regionale: Valli dell’Antola del Tigullio, Beigua-Sol, Alta Valle Arroscia e Val di Vara. Sarebbe stato importante che la Giunta Toti si fosse fatta trovare pronta con una delibera in grado di individuare nuovi ambiti territoriali da inserire nella Strategia Aree Interne, per accedere alla nuove risorse nazionali e pensare di mettere in campo anche fondi propri (l’unica buona notizia in tal senso è l’impegno a destinare il 20% del Fondo strategico a investimenti a favore dei piccoli Comuni e delle aree interne che il Gruppo del Pd è riuscito a strappare alla maggioranza con un ordine del giorno all’ultima legge regionale di bilancio)”.

“L’assessore Benveduti, oggi in aula, ha risposto di essere in attesa di capire le modalità di riparto, ammettendo, in poche parole, di non aver fatto ancora nulla in propositivo. Ma è la Regione che deve prendere l’iniziativa e chiedere la convocazione di un tavolo per verificare con il Governo questi criteri. Tanto più che da mesi, sempre la Giunta Toti, continua a non voler sbloccare i fondi europei (svariati milioni di euro) per l’ultra larga banda: un’opportunità importantissima per la digitalizzazione delle aree interne che, ancora oggi, in molti casi, restano tagliate fuori dalle grandi reti telematiche. La Strategia Aree Interne è un progetto vitale per i piccoli Comuni dell’entroterra, perché consente il loro rilancio e perché garantisce ai cittadini servizi fondamentali. La Giunta Toti non può continuare a stare a guardare” conclude la nota del Pd.