Animali, Enpa: attenzione a petardi e fuochi artificiali rumorosi

Un cane e un gatto

Savona | Sempre più comuni della provincia, ed italiani, proibiscono petardi e fuochi artificiali rumorosi di fine d’anno; la Protezione Animali savonese, promotrice da molti anni dei divieti, “perché disturbano le persone malate e terrorizzano animali domestici e selvatici con conseguenze spesso mortali”, ringrazia i sindaci di Altare, Bardineto, Borghetto S. Spirito, Cairo Montenotte, Ceriale, Millesimo, Roccavignale e Spotorno che hanno deliberato il divieto; a Savona per la prima volta lo spettacolo pirotecnico non ci sarà ma per mancanza di finanziamenti e sponsorizzazioni. Si terranno invece fuochi artificiali tradizionali la sera di San Silvestro nei comuni di Finale Ligure e Alassio.

La proposta della Protezione Animali, spiegano i volontari dell’associazione, “è quello di NON vietare i fuochi artificiali ma consentire solo quelli “moderni”, sempre luminosi ma meno impattanti e più silenziosi, quali fontane e droni con led multicolori, come già avvenuto a Torino e con sempre più frequenza in molte altre città sperando, l’anno prossimo, anche a Savona, con l’ulteriore speranza che le imprese fornitrici riducano i prezzi, attualmente spesso incompatibili con i magri bilanci comunali”.

Per i proprietari di animali domestici dei comuni ci saranno i fuochi artificiali tradizionali o sono consentiti i “botti” l’Enpa ha diffuso anche quest’anno un decalogo per affrontare l’emergenza al meglio, ma suggerisce fondamentalmente «di trascorrere la serata con loro e, se possibile, portarseli assieme al veglione (e quindi scegliendo esercizi che li accettano), in modo da poterli tranquillizzare quando scoppieranno i botti ed i fuochi di fine d’anno; viceversa tenerli ben chiusi e sotto controllo (soprattutto i gatti di casa abituati alla passeggiata giornaliera), lasciandoli in compagnia di un indumento o un oggetto che riporti l’odore o il ricordo dell’amato proprietario e, per minimizzare l’impatto dei botti, accendere radio o TV; nei casi più gravi consultarsi col veterinario di fiducia. Diffonde anche l’estratto delle norme che proibiscono lo scoppio di petardi e fuochi da parte di privati».

Rimane purtroppo inevitabile, concludono gli animalisti, «il danno che verrà arrecato, sia dai fuochi artificiali “pubblici” che dai petardi e fuochi “privati”, alla fauna selvatica che abita nelle città; ogni primo gennaio i volontari dell’Enpa trovano decine di uccelli morti o ne soccorrono altrettanti ancora vivi, dopo la fuga precipitosa dai posatoi notturni a seguito degli scoppi: sono tortore, passeri, cardellini, storni ma anche gabbiani, colombi, gazze e rapaci diurni e notturni».