Rinascimento in Liguria alla Galleria Nazionale di Palazzo Spinola

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 10 maggio 2020

Giovanni Mazzone Circoncisione

Genova | Martedì 17 dicembre alle ore 17.00, verrà inaugurata l’esposizione Rinascimento in Liguria, una occasione davvero importante per presentare al pubblico tre opere acquistate negli ultimi anni dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo a favore delle collezioni della Galleria Nazionale della Liguria a Palazzo Spinola, accostate ad altre che sono state invece concesse in deposito al museo da varie realtà, anche private.

Un nucleo di tavole realizzate tra la seconda metà del Quattrocento e l’inizio del secolo successivo da Giovanni Mazone, Nicolò Corso, Carlo Braccesco, Ludovico Brea e Agostino Bombelli, utilissimo per ampliare, in modo significativo, i contenuti della Galleria Nazionale della Liguria.

Le tre nuove acquisizioni sono opera di Giovanni Mazone e Agostino Bombelli, in particolare di Mazone si potranno ammirare due frammenti di predella raffiguranti la Visitazione con un santo vescovo (sant’Erasmo?) e la Circoncisione, parti di una ancona smembrata verosimilmente dedicata alla Vergine. I due dipinti, insieme ad altri episodi legati alla vita della Madonna, dovevano arricchire un polittico che recava al centro una Madonna con il Bambino in trono o un’Annunciazione, come nel caso della ‘Maestà’ conservata presso la chiesa genovese di Santa Maria di Castello, realizzata dall’artista prima del 1469. Entrambe le scene sono ambientate in un paesaggio collinare caratterizzato da sentieri che conducono verso bianche città e lontane montagne, di forte suggestione.

Dipinto da Agostino Bombelli, artista nativo di Valenza (Alessandria) attivo tra Genova e l’Alessandrino nella prima metà del XVI secolo, è il Martirio di santa Lucia, firmato “AVGVST(INUS) BOMBELL(U)S FACIEBAT” e databile intorno al 1535 circa. Si tratta di un testo pittorico di notevolissimo pregio anche in considerazione della scarsità di testimonianze figurative certamente autografe: il catalogo del maestro conta, infatti, meno di una decina di opere e pertanto la tavola del museo genovese si qualifica quale fondamentale punto fermo per comprenderne appieno le qualità compositive e pittoriche.

La narrazione segue la Legenda Aurea di Jacopo da Varagine: la fanciulla, posta al centro della scena, rivolge lo sguardo al sacerdote che, accompagnato da due giovani, porta il corpo di Cristo. Dall’altra parte, assiso in trono, si riconosce il magistrato Pascasio, mandante del supplizio, mentre lo sfondo è ravvivato da due episodi della vita della santa. La pala, realizzata per l’oratorio di Santa Lucia, posto in origine nei pressi del distrutto convento genovese di San Domenico, ebbe diversi passaggi in raccolte private fino al 2017, quando il Ministero la acquisì per la Galleria Nazionale della Liguria.

Accanto a queste testimonianze, saranno collocate le tavole di Carlo Braccesco raffiguranti San Pietro e San Paolo, concesse in deposito nel 2016 da una collezione privata e prominenti dal polittico dedicato a Sant’Andrea pagato nel 1495 dalla comunità di Levanto; il Polittico di san Vincenzo Ferrer di Nicolò Corso, opera del 1501, dal 1986 depositato presso la Galleria ligure, e l’Ascensione dipinta da Ludovico Brea nel 1483 e acquistata dal Ministero nel 2010. In questo modo sarà costituito un breve percorso di approfondimento che, anche visivamente, accompagnerà il pubblico alla riscoperta di alcuni dei più importanti pittori che lavorarono in ambito genovese tra la seconda metà del XV secolo e l’inizio del successivo.

A supporto di questa iniziativa è stato pubblicato un volume, edito da Sagep Editori e curato da Gianluca Zanelli, Direttore della Galleria Nazionale della Liguria a Palazzo Spinola, con contributi di Marco Casamurata e Gianluca Zanelli, prezioso per poter non solo riflettere su un’epoca scarsamente documentata nella dimora di Pellicceria, ma anche per dar conto di un momento particolarmente vivace e proficuo che ha visto Genova al centro di una rete di commesse e presente “foreste” di assoluto primo piano.

A presentare l’esposizione, che resterà aperta al pubblico fino al 10 maggio 2020, accanto al curatore, interverranno il Direttore di Palazzo Reale e del Polo Museale della Liguria Alessandra Guerrini e il Direttore della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola Farida Simonetti. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

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