Danni maltempo, presto nuovi stanziamenti dal Governo

Lunardon (Pd): “È ancora più evidente come fosse del tutto inutile la polemica montata ieri da Toti e Giampedrone”; Toti: "Al netto delle sempre più inutili e stucchevoli polemiche delle opposizioni regionali, non possiamo che vedere con favore le ulteriori somme che il Governo”

Toti e Lunardon Regione Liguria

Genova / Roma | Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Fraccaro ha annunciato oggi l’imminente stanziamento di altri 140 milioni di euro per le somme urgenze e l’assistenza alla popolazione, a seguito dei danni provocati dal maltempo nelle scorse settimane. Fondi che si vanno ad aggiungere ai 100 milioni già stanziati per i 12 stati di emergenza decretati dal Governo.

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“Come era evidente sin dalla prima nota dell’Esecutivo quelle risorse rappresentavano solo una prima tranche di stanziamenti” commenta Giovanni Lunardon, capogruppo Pd in Regione Liguria: “Presto interverranno questi nuovi 140 milioni e ne seguiranno ulteriori per ripristinare le strutture pubbliche e private danneggiate. Naturalmente vigileremo affinché il Governo metta a disposizione questa nuova tranche di finanziamenti il più presto possibile per il ristoro dei danni e per consentire ai Comuni colpiti di poter impostare correttamente i propri bilanci, coprendo interamente le somme urgenze con i fondi nazionali”.

“È ancora più evidente, però, come fosse del tutto inutile la polemica montata ieri da Toti e Giampedrone. L’ennesima dimostrazione che a loro non importa nulla della Liguria, gli interessa soltanto fare campagna elettorale. Si dovrebbero vergognare” conclude Lunardon.

Accuse che il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti respinge piccato: “Al netto delle sempre più inutili e stucchevoli polemiche delle opposizioni regionali (ma al Governo a Roma) impegnate più a rimediare alle loro costanti brutte figure che a portare ristoro e risorse alla nostra regione, non possiamo che vedere con favore le ulteriori somme che il Governo si appresta a stanziare per le emergenze, anche se ancora largamente insufficienti per avviare un serio percorso legato alla difesa suolo e crescita delle infrastrutture nella nostra regione”.

“Nello specifico – prosegue Toti –, sia i cento milioni previsti in arrivo dal Mef, sia i quaranta milioni previsti dal Decreto Fiscale, una volta ripartiti tra le varie regioni, saranno appena sufficienti a coprire le somme urgenze attivate da Sindaci e Presidenti di Provicia per ridare alle popolazioni condizioni di minima vivibilità. Peccato che queste somme saranno disponibili nel primo caso dopo la Bollinatura della Corre dei Conti, nel secondo caso a partire dal nuovo anno contabile, il 2020, dunque non potranno essere usate dalle amministrazioni locali per coprire le Somme Urgenze, che la legge prevede debbano essere iscritte a bilancio entro 40 giorni dalla loro attivazione. Per questo ho appena chiesto al Capo Dipartimento nazionale della Protezione Civile di poter prevedere una ordinanza che consenta a Comuni e Province di derogare a questi termini. Altrimenti, per colpa della iniziale sottovalutazione e dalla mancata attivazione di opportuni strumenti a livello centrale, sindaci e Presidenti di provincia si troverebbero a dover iscrivere a bilancio debiti senza copertura o a rinunciare nei prossimi giorni a lavori urgenti utili alle loro popolazioni”.

“Resta inoltre il tema dei danni totali alle infrastrutture, oltre 500 milioni per la sola Liguria, e dei danni ad aziende e privati, stimati una cifra superiore a quella provocata dalla tragedia del Morandi. E resta anche la ormai pluridecennale attesa di infrastrutture adeguate al nostro territorio, che l’emergenza di questi giorni rende ormai non procrastinabili nella loro realizzazione. Serve un Tavolo Liguria immediatamente, che chiediamo al Governo di convocare, per inserire nella Legge di Stabilità le risorse e le opere che Regione Liguria non può più attendere e gli strumenti legislativi per realizzarle, come accadde col cosiddetto Decreto Genova. Se non verrà usata a questo fine la sessione di bilancio – conclude Toti –, sarà evidente a tutti il fatto che non ci saranno altre risorse per la nostra terra”. (effe)

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