ANCE Savona e sindacati: “necessario un piano di manutenzione del territorio e delle infrastrutture”

"potrà e dovrà anche dare occasioni di sviluppo a tutta la filiera edile interessata, a partire da quella locale, per poi ricadere positivamente su tutto il tessuto economico sociale”

Particolare viadotto ceduto sulla A6

Savona | Ance Savona e le organizzazioni sindacali (Fillea Cgil Savona, Feneal Uil Savona, Filca Cisl Segreteria territoriale Savona e Imperia) pronte a supportare un “percorso virtuoso teso a creare un territorio più facile da raggiungere, più efficiente, più facile da abitare ma soprattutto più sicuro” .

offertecooponline

L’ondata di maltempo che ha flagellato la nostra regione e in particolare Savona e la sua provincia, scrivono in una nota congiunta, “che vede nel crollo del Viadotto sulla Savona Torino la ferita più evidente, lascia uno scenario drammatico e la consapevolezza della estrema necessità di interventi importanti su tutto il territorio, alla luce dei gravi problemi riscontrati anche su varie strade provinciali (Sp 490 di Calizzano, Sp18 di Moglio, ecc). Questi ultimi eventi sommati all’ormai cronico isolamento infrastrutturale, ulteriormente aggravato dalle recenti vicende relative all’A26, avranno pesanti ricadute sull’intero tessuto economico della provincia che già affrontava uno scenario difficile conclamato nel riconoscimento dell’area di crisi industriale complessa”.

Secondo Ance Savona, dubnque, “è assolutamente necessario che terminati prontamente i lavori di somma urgenza venga studiato e avviato un piano di manutenzione del territorio e delle infrastrutture che non trascuri anche le reti stradali secondarie, oltre a programmare i nuovi interventi che sciolgano gli annosi nodi infrastrutturali della provincia (bretella Carcare Predosa, la costruzione del casello di Bossarino, potenziamento della rete ferroviaria Torino Savona, adeguamento della rete ferroviaria litoranea al fine di favorire il raccordo con il Terzo Valico) all’interno del complessivo sistema Regionale, anch’esso da potenziare e aggiornare”.

“Ciò potrà e dovrà anche dare occasioni di sviluppo a tutta la filiera edile interessata, a partire da quella locale, per poi ricadere positivamente su tutto il tessuto economico sociale”, conclude la nota: “Occorre uscire da questa situazione coesi cercando di migliorare le cose con grande concretezza. Il tempo dei proclami è esaurito serve un vero piano per la provincia di Savona”.

Ultima revisione articolo: