Regione, Toti: “chiesta totale gratuità delle autostrade liguri” 

Le prime misure assunte oggi dalla Giunta regionale, riunita straordinariamente dal presidente di Regione Liguria Giovanni Toti

Giovanni Toti - stemma Liguria

Savona / Genova | Un piano straordinario di interventi sulla tratta autostradale ligure, certificato da una società terza individuata da Regione Liguria e pagata da ASPI per conoscere realmente la situazione; la totale gratuità delle autostrade liguri e l’apertura dei caselli, fino alla fine dell’emergenza; un piano straordinario per il recupero della viabilità secondaria da effettuarsi con la struttura commissariale che faccia capo a Regione Liguria e finanziato con fondi governativi che si va ad aggiungere alla richiesta già inviata di estensione dello stato di emergenza, conseguente all’ultima allerta rossa,  che comprenda le somme urgenze, le spese sanitarie e i danni ai privati. E poi treni aggiuntivi per garantire la mobilità di pendolari e studenti della Val Bormida.

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Sono queste le prime misure assunte oggi dalla Giunta regionale, riunita straordinariamente dal presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, dopo la chiusura della A26, decisa ieri da Autostrade tra lo svincolo di Masone e l’allacciamento con l’A10 a Genova, riaperta a una corsia per ogni senso di marcia, questa mattina alle 10.30 su richiesta della ministra alle Infrastrutture Paola De Micheli, dopo una riunione con Aspi.

Il presidente ha inviato immediatamente una lettera al Governo per sottolineare la gravità della situazione che si è venuta a determinare in Liguria. Una regione che risulta isolata e che, come ha sottolineato  Toti, “è ritornata agli anni ‘30”. “Mi aspetto una risposta positiva dal Ministero delle Infrastrutture, già nelle prossime ore, o e anche da ASPI perché non è possibile che a pagare siano i liguri”. 

Da un lato la Giunta regionale chiede sicurezza per gli utenti del tratto autostradale e garanzie e dall’altro l’intervento del Governo sul fronte finanziario per il potenziamento dei trasporti e della sanità. “Un viadotto chiuso alla sera e riaperto alla mattina dà l’idea di una nave senza nocchiero – ha detto Toti – È evidente e giustificabile  la preoccupazione dei cittadini del territorio. Tenendo conto che il Ministero delle Infrastrutture non ha mai risposto alle numerose lettere che avevamo inviato circa le ispezioni effettuate e l’ammaloramento dei viadotti. Preoccupa infatti che il MIT nei suoi report non avesse mai fatto cenno ai due viadotti considerati a rischio, il Fado Nord e il Pecetti sud, che hanno determinato la decisione di chiudere la A 26”.

“L’emergenza di due autostrade – ha continuato Toti – insiste proprio su un territorio dove anche le strade statali e provinciali sono gravemente lesionate e anche se la statale 29 per Cairo è stata riaperta, il lavoro da fare è ancora lungo”.

Priorità dice Toti, tutelare i cittadini liguri, “per questo ho chiesto espressamente un advisor libero e esterno rispetto al Mit e a Società Autostrade. Inoltre mi aspetto dal Governo un decreto ad hoc con piano straordinario di interventi sulle infrastrutture”. Toti parla di “un’unità di missione che possa far capo a Regione Liguria, adeguatamente finanziata in grado di intervenire grazie a poteri straordinari di protezione civile allargati su tutta la viabilità secondaria della regione”.

Intanto nel capoluogo ligure già stamani, si stima in 50 minuti il ritardo dei TIR per raggiungere Genova, tenendo conto che molti non sono neppure partiti e altri sono stoccati in aree apposite e hanno rinunciato alle corse e il calo del traffico è stato valutato del 30%.  Tenendo conto che questo dovrebbe essere un periodo in cui i traffici crescono, anche per via del Natale, il danno sarebbe già enorme. “Mi auguro – ha concluso Toti –  di avere qui il Governo nel più breve tempo possibile,  per avere risposte sul piano straordinario dei viadotti e sulla mobilità secondaria con i fondi necessari”. Già da oggi tutti gli assessori della giunta regionale sono al lavoro per la prima stima dei danni economici al tessuto produttivo, colpito sia dal maltempo che dal crollo del viadotto e dalla interruzione della viabilità sulla A6”.

INFRASTRUTTURE. La SP 29 di Cadibona è stata riaperta ieri sera e questa mattina il traffico aveva andamento lineare anche se molto caricato. Nel frattempo l’assessore alle infrastrutture Giampedrone oggi alle 15 sarà in Prefettura a Savona per condividere il protocollo di Protezione civile sul sistema di monitoraggio su tutto il fronte di frana e fornire dati alla concessionaria che potrà valutare la riapertura del tratto della careggiata autostradale non coinvolto dalla frana di domenica e poi definitivamente anche in doppio senso di marcia.

TRASPORTI. Dopo la lettera inviata dal presidente Toti al Mit, oggi l’assessore regionale ai Trasporti Gianni Berrino ha scritto a Trenitalia chiedendo un’anticipazione della sostituzione dei locomotori agli Intercity per Milano e un incremento dei treni  sulla tratta Torino-Savona-Ventimiglia e Torino Genova e della loro composizione. Al Ministero è stato chiesto anche una linea di trasporto pubblico locale da Alassio fino all’aeroporto di Nizza per andare incontro anche alle esigenze delle tante aziende turistiche sul territorio.

EDILIZIA. L’assessore regionale Marco Scajola ha comunicato che ammontano a 280 gli interventi che ARTE Genova ha effettuato di manutenzione straordinaria in questi giorni contro i danni dal maltempo. Nessun caso eclatante, per quanto riguarda le scuole, tranne il plesso di Ospedaletti dove sono in corso verifiche. L’assessore ha fatto sapere che Regione Liguria è pronta a chiedere al governo un piano per l’edilizia scolastica.

SVILUPPO ECONOMICO. L’assessore regionale Andrea Benveduti ha già ricostituito il tavolo interno di coordinamento che era stato creato per ponte Morandi e contattato le Camere di Commercio e Unioncamere per una stima dei danni.

SCUOLE. L’assessore regionale Ilaria Cavo ha fatto sapere che “sono circa 120 gli studenti delle superiori della Valle Stura diretti a Genova-Voltri  che usufruiscono del servizio ATP. A questi si aggiungono anche gli studenti di Masone. Per tutti loro Regione Liguria sta studiando una navetta che possa portarli ai treni: o alla stazione di Campoligure o di Mele, come soluzione alternativa alle strade. E una volta arrivati a Genova si valuterà il tuipo di collegamento più idoneo per portarli in centro”. Per quanto riguarda Savona e la Val Bormida Regione Liguria si è già incontrata con il provveditore agli studi di Savona oggi oggi è previsto un incontro con il presidente della Provincia per intervenire con navette e mezzi aggiuntivi come era avvenuto per l’emergenza di ponte Morandi. “L’obiettivo è quello di garantire da subito il diritto allo studio”.

SANITÀ. Rispetto a quanto indicato nel prospetto allegato l’assessore Sonia Viale ha precisato che tutte le iniziative sono state attivate con risorse del fondo sanitario regionale in attesa della copertura nazionale ad eccezione della deroga normativa indispensabile per le assunzioni straordinarie e dell’elicottero aggiuntivo del Piemonte.

AGRICOLTURA. L’assessore Stefano Mai ha fatto sapere che è in corso la stima dei danni anche per il comparto agricolo. Centinaia di migliaia sono le piante in vaso che sono state allagate e molte danneggiate anche dalla salsedine. A questi si devono aggiungere i danni indiretti derivanti dai problemi alla viabilità

COMUNE DI GENOVA. Il comune ha predisposto la gratuità totale dei mezzi pubblici a Genova, cioè bus, metropolitana, ascensori, funivie, navebus. L’obiettivo è quello di invogliare i cittadini a usare il trasporto pubblico locale. Anche in Valle Stura ATP ha disposto gratuità dei bus. AMT ha garantito la metropolitana ogni 5 minuti negli orari di punta e ogni 7 negli orari morbidi. L’amministrazione comunale ha già aperto a tutti via della Superba ed è già al lavoro per elaborare un piano riguardante la strada Guido Rossa e Lungomare Canepa per separare il traffico pesante da quello leggero.

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