Maltempo: Paita: “ecco il piano di Iv per aiutare la Liguria”

"è indispensabile che il governo metta in campo un progetto immediato con due obiettivi cardinali: stanziare risorse e accelerare le procedure di intervento” afferma la deputata ligure di Italia Viva

Raffaella Paita deputata ligure

Genova / Roma | “Davanti agli effetti devastanti provocati dal clima in Liguria, è indispensabile che il governo metta in campo un progetto immediato con due obiettivi cardinali: stanziare risorse e accelerare le procedure di intervento” dichiara Raffaella Paita, deputata di Italia Viva.

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“I danni provocati dal maltempo – spiega la deputata ligure – rischiano di aggiungere, agli enormi disagi patiti dai cittadini, l’isolamento nei collegamenti e quindi l’asfissia economia della regione. Questo scenario deve essere scongiurato e per farlo serve un piano che abbracci vari settori infrastrutturali. Le opere dell’Anas (Spezia, Savona e Genova) sono ferme o in ritardo per le procedure troppo lente. La soluzione può essere individuata nella nomina di commissari. Dobbiamo potenziare le ferrovie finanziando Integralmente raddoppio ferroviario di Ponente e della Pontremolese. Serve un rapido intervento di manutenzione straordinaria di tutti i viadotti, le cui spese devono essere sostenute dai concessionari inadempienti. Servono collegamenti aerei a costi inferiori e massimizzare l’uso di treni per il trasporto di passeggeri e merci. Per questo va ripreso il tema della programmazione dell’Alta velocità e devono essere creati collegamenti attraverso un piano di incremento di treni liberando tracce per Roma, Torino e Milano. Infine, bisogna partire subito con i cantieri della Gronda”.

“È ormai impossibile negare che il cambiamento climatico rappresenti una minaccia serissima per l’economia e la vita della Liguria ma anche del resto della Penisola. È per questo urgente intervenire per arginare in modo strutturale i rischi a cui siamo esposti magari, con il coinvolgimento di una realtà di grande valore come IIT. Come debba chiamarsi questo piano non ci interessa: quel che conta è che le opere vengano sbloccate al più presto”, conclude l’on. Raffaella Paita.

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