Liguria, Giunta delibera investimenti per ospedali e sanità

Toti: "Oltre al potenziamento delle risposte territoriali, con questi interventi vogliamo rendere ancora più efficaci ed efficienti i nostri ospedali, in cui lavorano medici, infermieri e operatori di elevatissi"

medici in sala operatoria

Savona / Genova | Infrastrutture, rinnovo macchinari e servizi per gli ospedali liguri. L’ampliamento e ristrutturazione del Dipartimento di emergenza e urgenza e la ristrutturazione di quattro padiglioni dell’Ospedale Policlinico San Martino di Genova, la riqualificazione funzionale e strutturale dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, gli interventi di sicurezza e antincendio sugli ospedali di Pietra Ligure, Cairo Montenotte e Albenga, la seconda fase del piano di rinnovo delle apparecchiature del sistema sanitario regionale anche per ridurre le liste d’attesa, oltre ad interventi che riguardano i servizi in ambito prevenzione e salute pubblica.

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Sono questi i principali interventi approvati oggi dalla Giunta regionale con finanziamenti complessivi per circa 200 milioni di euro, di cui 145 milioni per riqualificazioni immobiliari, 25 milioni di euro per il Felettino alla Spezia (in modo da poter procedere con la nuova gara senza la permuta del Sant’Andrea), 15 milioni sui nuovi macchinari e 9 milioni e mezzo di euro per convenzioni in ambito sociosanitario. “Queste risorse rientrano in un grande piano di investimenti – afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – che si articolerà nei prossimi anni. Oggi finanziamo interventi strutturali strategici per il nostro sistema sanitario, con effetti positivi che si inizieranno a dipanarsi già dai prossimi mesi: un altro impegno che viene mantenuto per continuare il processo di rinnovamento della nostra sanità, avviato con la riforma. Oltre al potenziamento delle risposte territoriali, con questi interventi vogliamo rendere ancora più efficaci ed efficienti i nostri ospedali, in cui lavorano medici, infermieri e operatori di elevatissima professionalità a cui va il nostro ringraziamento per il loro impegno quotidiano”.

“Questa delibera – aggiunge la vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale – è un ulteriore fondamentale tassello nella realizzazione di quanto previsto dal piano sociosanitario. Rispetto a quelle indicazioni, oggi c’è la previsione delle risorse, che consente l’avvio delle procedure amministrative quali contratti o convenzioni. Stiamo costruendo un modello di sanità ligure in cui al potenziamento dei servizi territoriali – dalla presa in carico dei pazienti cronici alla distribuzione dei farmaci salvavita nelle farmacie territoriali fino alle sperimentazioni in atto dell’infermiere di famiglia e di comunità, solo per citare alcuni esempi – si affiancano importanti investimenti sulla rete ospedaliera e sul rinnovo delle apparecchiature, in base a precisi criteri di vetustà e usura”.

In materia di apparecchiature, dopo lo stanziamento di 10 milioni di euro varato nel 2018, nella delibera approvata oggi vengono stanziati ulteriori 15 milioni di euro: in particolare quest’anno, tra i macchinari sono previsti anche un angiografo per il Santa Corona di Pietra Ligure, un angiografo per l’Istituto Gaslini e una risonanza per la Asl3 oltre a 6 acceleratori lineari destinati a: ospedale Galliera, Asl1, Asl5 e Ospedale Policlinico San Martino. “È di tutta evidenza che questi investimenti, in parte già in atto grazie alla prima tranche di risorse stanziata l’anno scorso, contribuiranno anche ad una sensibile riduzione dei tempi di attesa”, aggiunge Viale.

Si aggiungono inoltre ulteriori interventi programmati tra cui quelli relativi al fascicolo sanitario elettronico, per incentivare l’iscrizione da parte dei cittadini anche attraverso la collaborazione con i Comuni, l’accordo quadro ponte già siglato con le pubbliche assistenze con il riconoscimento degli arretrati (era fermo dal 2011) a garanzia della prosecuzione della loro attività (1 milione di euro), un nuovo accordo con i pediatri su vaccinazioni e lotta all’obesità. Entro la fine del 2019 è previsto l’avvio della distribuzione nelle farmacie territoriali dei presìdi per i diabetici (circa 50mila pazienti in Liguria). 

A questi interventi programmati se ne aggiungono altri già in fase di realizzazione tra cui: il finanziamento da parte di Inail per l’ospedale nuovo di Arma di Taggia, il nuovo ospedale Galliera con l’esame del progetto definitivo da parte della Conferenza dei servizi, l’ampliamento dell’area dell’emergenza dell’Ospedale Policlinico San Martino (già realizzato il nuovo laboratorio di analisi e in corso la costruzione del nuovo blocco operatorio centralizzato). Sempre al San Martino sono in corso altri interventi significativi al padiglione Maragliano e al Polo Oncologico.

I principali interventi infrastrutturali e costi stimati

  • OSPEDALE SAN MARTINO DI GENOVA: Ampliamento e ristrutturazione del DEA à bando entro 2019 – 45 milioni di euro; Ristrutturazione del padiglione 8 da destinare alla Clinica Psichiatrica e Spdc à bando entro 2019 – 5 milioni di euro; interventi urgenti sull’impiantistica e tecnologici à entro il 2019 – 3,5 milioni di euro; Ristrutturazione dei padiglioni 9-10-11 Osp. S. Martino à progetto entro il 2019 – 30 milioni di euro complessivi.
  • OSPEDALE SANTA CORONA DI PIETRA LIGURE: Riqualificazione funzionale e strutturale à 1° lotto funzionale, progetto entro il 1 semestre 2020 – 60 milioni di euro; Studio urgente antincendio/antisismico – 500mila euro; Completamento hospice – 1 milione euro.
  • OSPEDALE SAN GIUSEPPE DI CAIRO MONTENOTTE: Interventi in materia di sicurezza/antincendio e trasferimento Mios (Centro regionale malattie infettive e ortopedia settica) – 4,5 milioni di euro.
  • OSPEDALE SANTA MARIA MISERICORDIA DI ALBENGA: Interventi in materia di sicurezza/antincendio – 1 milione di euro.

IN BREVE | Interventi approvati oggi dalla Giunta regionale con finanziamenti complessivi per circa 200 milioni di euro, di cui 145 milioni per riqualificazioni immobiliari, 25 milioni di euro per il Felettino alla Spezia (in modo da poter procedere con la nuova gara senza la permuta del Sant’Andrea), 15 milioni sui nuovi macchinari e 9 milioni e mezzo di euro per convenzioni in ambito sociosanitario.


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