Garante dei Detenuti, proposta di legge sepolta in commissione

Gianni Pastorino (Linea Condivisa): “Liguria ultima, chiediamo che la discussione sia portata in consiglio regionale”

Cartelli interrogativi

Genova | La proposta di legge regionale per l’istituzione anche in Liguria (ultima regione italiana) del Garante dei Detenuti continua a restare ferma in Prima Commissione, “nonostante siano stati votati con parere favorevole tutti gli articoli, mentre resta in sospeso quanto disposto in merito alla copertura finanziaria”. «È la prima volta che un fatto simile accade in questa legislatura. Anzi, sembra addirittura trattarsi di una prima volta in assoluto, nella storia dell’Assemblea Legislativa della Liguria» dichiara il capogruppo di Linea Condivisa Gianni Pastorino, primo proponente della proposta di legge in oggetto.

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«Abbiamo inviato una lettera di sollecito 8 giorni fa. Eppure non si è aperta un’ulteriore interlocuzione sulla questione del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive. I tempi di questa giunta sono lunghissimi, quando si tratta di materie che non le interessano. Nel frattempo la situazione negli istituti correzionali purtroppo peggiora: è solo di 2 giorni fa la notizia di un suicidio nel carcere di Marassi – spiega Pastorino -. Detenuti e guardie carcerarie vivono una condizione di forte difficoltà, nell’unica regione italiana che ancora non ha istituito questa fondamentale figura di garanzia. Di cui, evidentemente, c’è bisogno».

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«Tutto rimane fermo per volontà del governo regionale a trazione leghista che, indispettito dal sostegno alla PdL di una parte del centrodestra, si appiglia a uno specioso cavillo circa la copertura finanziaria del provvedimento – puntualizza Pastorino -. E allora facciamo due conti: il governo regionale cavilla per un incarico che costerebbe 1/3 della retribuzione annua di un solo consigliere regionale. Peraltro, questa è la giunta che non ha voluto ridurre gli emolumenti proprio dei consiglieri regionali, bocciando l’unica proposta, la nostra, presentata in proposito».

«Tutte le altre regioni italiane, invece, hanno provveduto. Comprendendo che il Garante dei Detenuti sia una figura necessaria, che assicura un alto livello di intervento e capacità di mediazione fra istituti di pena, detenuti, polizia penitenziaria e associazioni che svolgono attività volontarie nelle carceri. Un’azione che varrebbe molto più di quanto costi – conclude Pastorino -. La giunta di centrodestra tiene un atteggiamento sbagliato e inopportuno, che ancora una volta conferma l’approccio negativo, in particolare della Lega, su determinate tematiche. A questo punto chiediamo che la discussione sia portata in consiglio regionale, senza se e senza ma, affrontando a viso aperto il voto con la stessa chiarezza e trasparenza che ha caratterizzato tutti gli altri provvedimenti».

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