Maltempo Liguria, disagi nel ponente genovese; polemiche in Regione

Frane, sottopassi allagati e difficoltà alla circolazione nelle prime ore del mattino; secondo il presidente Toti “il territorio ha retto”; più critiche le voci dei consiglieri di minoranza

Pioggia nel profilo orizzonte

Savona / Genova | Il maltempo atteso sulla Liguria si è concentrato soprattutto sul ponente genovese, da Varazze verso i quartieri occidentali del capoluogo, nelle prime ore della mattina, con diversi disagi e allagamenti, ma nel complesso il territorio ha retto l’impatto della pioggia, nonostante la grande abbondanza delle precipitazioni. A Mele sono caduti 465 millimetri d’acqua in 24 ore. Prima di questa notte a Mele erano caduti 903 millimetri dall’inizio dell’anno: in una notte è arrivato a terra il quantitativo di pioggia di 5/6 mesi.

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A Pegli sono caduti 18.6 millimetri d’acqua in 5 minuti tra le 4.50 e le 4.55: sono valori definiti “tropicali” dai previsori. Forti anche le raffiche di vento: a Fontanafresca, sopra Sori, gli anemometri si sono fermati a 135 km orari, mentre i voli diretti a Genova da Roma e da Francoforte e Parigi sono stati dirottati, sempre a causa del vento che, in pista, soffiava fino a 70 km l’ora. Sul fronte dei disagi, una donna e suo figlio sono rimaste bloccate in casa a causa di uno smottamento in via Vesima: sono in corso le operazioni per permettere loro di uscire, ma non sono in pericolo e la situazione è sotto controllo.

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Nella notte si sono verificati i primi problemi alle linee ferroviarie tra Cogoleto e Arenzano: sulla tratta la circolazione è stata bloccata tra le 5 e 6 di questa mattina a causa dell’allagamento dei binari, della stazione di Cogoleto e dei sottopassi. La circolazione è poi ripresa regolarmente. La pioggia ha causato l’allagamento di diversi sottopassi cittadini in vari punti a Pegli e a Voltri, rendendo necessaria la chiusura del casello autostradale di Pegli, sia in entrata che in uscita; la momento il casello è stato riaperto. Circa 400 utenze hanno registrato una interruzione dell’energia elettrica nella zona tra Tiglieto e Rossiglione.

Numerose le frane sul territorio: le più significative al momento segnalate sono quella sulla strada dell’Acquasanta tra Genova e Mele (al momento è in corso il ripristino del transito da parte di Aster) e quella in via della Madonnina a Cogoleto, su una strada interna. È stata invece interrotta, attorno alle 9 del mattino, la percorribilità della Provinciale 456 all’altezza di Campo Ligure, a causa dell’esondazione dello Stura. Al momento la situazione è rientrata e la strada è percorribile.
“Questa è la prima importante allerta della stagione autunnale e, per la quantità di pioggia caduta, il territorio ha retto. Le previsioni come al solito sono state accurate e precise fino al dettaglio. Non si segnalano danni a persone e credo che sia un buon risultato.– spiega il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti –  Si sono verificati degli smottamenti, ma le ruspe sono già al lavoro, i corsi d’acqua si sono significativamente ingrossati, ma l’unica esondazione è stata quella dello Stura. C’è stato naturalmente qualche disagio alla circolazione, soprattutto ferroviaria, come preventivato. In questo caso si è corsi rapidamente ai ripari, attivando gli autobus sostitutivi e la circolazione procede anche se con qualche ritardo”.

“Gli episodi che si sono verificati – commenta l’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone – rientrano in pieno nella casistica più ottimistica per le situazioni dello scenario previsto dal quadro di allerta emesso ieri. È necessario che la popolazione sia consapevole che l’allerta arancione per temporali è il massimo livello possibile per questo tipo di fenomeni, e che si tratta di un livello che richiede una grande attenzione, come anche l’allerta gialla, soprattutto in un territorio fragile come quello della Liguria. La sala operativa della Protezione civile è rimasta aperta per tutta la notte, monitorando la situazione: il lavoro dei tecnici e dei previsori continua per monitorare l’evolversi del maltempo e coordinare gli interventi necessari”.

 LE POLEMICHE IN REGIONE

Secondo il consigliere regionale Gianni Pastorino (Linea Condivisa) “servono piani di protezione civile aggiornati, conosciuti e condivisi. Non può essere emergenza ogni volta”. “È innegabile – afferma Pastorino – che i cambiamenti climatici abbiano portato a una frequenza di eventi metereologici estremi in passato inimmaginabile. A fronte dello scarso impegno da parte dei governi a modificare il proprio comportamento, è necessario capire come diventare resilienti nell’affrontare questi fenomeni distruttivi, fortunatamente oggi non in termini di vittime ma in termini di danni all’entroterra e alla costa”.

“Gli eventi meteo intensi in Liguria, secondo dati Arpal, sono quasi triplicati negli ultimi 9 anni, con una concentrazione sempre maggiore nel capoluogo ligure che ad oggi si dimostrato meno preparato del necessario – dichiara Pastorino – Il fattore di reattività è fondamentale, ma non è l’unico: se si continua a portare avanti un approccio solo informativo con la cittadinanza, i rischi rimarranno alti». «Partendo da questo presupposto, è importante adottare un sistema di prevenzione basato su piani di protezione civile aggiornati, conosciuti e condivisi con la cittadinanza – sottolinea il consigliere Pastorino – Bisogna partire dalla conoscenza delle situazioni locali per poi avanzare proposte concrete e operative, aiutando i cittadini a usare al meglio gli strumenti oggi disponibili”.

“Ad Aprile di quest’anno abbiamo incontrato, insieme a un’esperta del CIMA, i cittadini della Bassa Val Bisagno per parlare con loro di ‘piani di emergenza’ – dichiara Pastorino – Lo ripetiamo anche oggi: per una prevenzione efficace, deve essere assicurata la partecipazione dei cittadini, singoli o associati, al processo di elaborazione della pianificazione di protezione civile. A fronte di eventi calamitosi sempre più frequenti e impattanti, la consapevolezza è senza dubbio un valore aggiunto che può fare la differenza. Informare i cittadini e trattarli unicamente come soggetti passivi è un approccio sbagliato che aumenta il fattore di rischio. Quando questa ondata di maltempo sarà passata, mobilitiamoci subito per l’organizzazione, la gestione e la verifica di iniziative riguardanti l’approccio partecipato alla pianificazione dei piani di emergenza, sperimentando nuove metodologie di partecipazione attiva dei cittadini. Il Comune di Genova guardi con maggiore attenzione agli esempi virtuosi presenti sul nostro territorio e si attivi il prima possibile” conclude il capogruppo di Linea condivisa.

“Sospendiamo i pagamenti a Trenitalia fino a che essa non si presenta a un incontro con la Regione” è invece la richiesta della capogruppo regionale del M5S Alice Salvatore: “L’intera Liguria è stata bloccata dalla pioggia. La circolazione dei treni ha subìto devastanti ritardi su tutta la linea e migliaia di passeggeri sono così rimasti fermi nelle stazioni senza informazioni e indicazioni sufficienti. Ad Arenzano e Voltri si sono registrati i disagi peggiori, con gli unici mezzi circolanti presi d’assalto dai passeggeri”.

“In conferenza stampa oggi il Governatore Toti, con la felpa della protezione civile come gli ha insegnato ‘babbo Salvini’, ha detto che in realtà è andato ‘tutto bene’, che ci sono stati sì dei problemi ma tutto sommato ‘contenuti’ e la Regione ha reagito correttamente. Secondo lui oggi sono cadute quantità di pioggia mai viste”. “La realtà è che la situazione non è diventata drammatica perché ci sono centinaia di Vigili del fuoco, vigili, volontari della Protezione civile e tutte le altre forze impegnate, che come sempre fanno un lavoro magnifico. Se la situazione non è diventata drammatica, dunque, non è certo merito della gestione della crisi da parte della Regione”. “Quando i treni non funzionano, una prima soluzione è quella di aumentare il numero di autobus – continua Salvatore -. Attualmente, il contratto con Trenitalia prevede la fornitura di mezzi alternativi in caso di gravi ritardi o cancellazioni, ma il numero di autobus a disposizione è ridicolo e non basta a soddisfare le esigenze dei liguri. Ad esempio, i pendolari fermi a Savona non hanno potuto contare su nessun autobus che li portasse da nessun’altra parte della Liguria”.

“Il problema qui è a monte: questa volta non basta criticare il maltempo o la gestione, peraltro penosa di Trenitalia, bisogna invece agire con un atto di determinazione da parte della Regione. Bisogna convocare immediatamente un Tavolo con Trenitalia e tutte le forze politiche e civili, non solo Toti e Berrino, e pretendere un piano di aggiornamento di ogni treno, in modo che la circolazione nella nostra regione non si debba fermare per la pioggia”. “Fino a quel momento, sospendiamo i pagamenti che la Regione fa puntualmente a Trenitalia, a dimostrazione che questa volta pretendiamo risposte. E a dimostrazione che i cittadini non possono sopportare oltre”. “Il contratto con Trenitalia prevede diverse clausole per l’inadempienza di una delle due parti: possiamo sfruttarle per dare un messaggio chiaro all’azienda e al Governo, rimarcando che non accettiamo più situazioni del genere, al limite dell’assurdo. Se i soldi sono l’unica cosa che capiscono, allora bisogna levarglieli”, conclude Salvatore.


IN BREVE | Il maltempo atteso sulla Liguria si è concentrato soprattutto sul ponente genovese, da Varazze verso i quartieri occidentali del capoluogo, nelle prime ore della mattina, con diversi disagi e allagamenti, ma nel complesso il territorio ha retto l’impatto della pioggia, nonostante la grande abbondanza delle precipitazioni. Secondo il presidente di Regione Liguria Toti “il territorio ha retto”; più critiche le voci dei consiglieri di minoranza.


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