Contratti terziario in scadenza per oltre 3milioni e mezzo di addetti

Si tratta dei lavoratori del terziario distribuzione e servizi, dei lavoratori del lavoro domestico, del comparto ortofrutticolo e del settore dei servizi socio sanitario assistenziale educativo

Consiglio generale della Fisascat Cisl a Roma

Savona / Roma | Sono oltre 3milioni e mezzo i lavoratori coinvolti entro fine 2019 dalla scadenza dei contratti nazionali nei settori del terziario privato. A fare il punto sullo stato dei negoziati il consiglio generale della Fisascat Cisl convocato a Roma. Si tratta dei lavoratori del terziario distribuzione e servizi, dei lavoratori del lavoro domestico, del comparto ortofrutticolo e del settore dei servizi socio sanitario assistenziale educativo per i quali già nelle prossime settimane l’impegno della categoria verterà sulla definizione delle piattaforme unitarie di rinnovo.

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Per altre centinaia di migliaia di addetti del comparto dei servizi – multiservizi e vigilanza privata in primis ma anche di alcuni segmenti del settore socio sanitario assistenziale educativo – le trattative di rinnovo contrattuale sono in stallo ormai da diversi anni mentre nel settore proliferano i contratti pirata che riducono drasticamente salari, diritti e tutele garantiti invece dai contratti nazionali siglate dalle associazioni maggiormente rappresentative.

Sullo sfondo poi le principali vertenze nel settore che coinvolgono complessivamente oltre 40mila addetti, di cui 18mila interessati dalla maxi operazione di acquisizione Conad/Auchan che cambierà radicalmente la struttura della distribuzione commerciale in Italia, più di 16mila Ex Lsu e Appalti Storici in attesa dei dettagli del processo di internalizzazione del servizio di pulizia ausiliariato e decoro nelle scuole previsto dal 1° gennaio 2020 senza retribuzione da diversi mesi – in sciopero il prossimo 15 ottobre con manifestazione nazionale a Roma – e circa 1.800 lavoratori ex Mercatone Uno in attesa di sviluppi al tavolo ripreso al Mise nei giorni scorsi mentre si avvicina la scadenza per la presentazione del bando prevista per il 31 ottobre.

«È prioritario contrastare la proliferazione dei contratti in dumping ed allo stesso tempo, nella nuova stagione dei rinnovi contrattuali che si aprirà a breve dopo la definizione delle piattaforme unitarie, consolidare gli interventi di welfare anche riferiti alla formazione professionale, che dovrà puntare ad una vera riqualificazione del lavoro» ha dichiarato il segretario generale della categoria Davide Guarini sottolineando «che la recente sottoscrizione delle convenzioni con l’Inps e Inl rappresenta un ulteriore passo avanti in questa direzione che si muove verso un sistema di rappresentanza certificata che dovrà necessariamente essere esteso alla compagine imprenditoriale».

A chiudere i  lavori del Consiglio Generale Fisascat Cisl l’intervento del segretario confederale Cisl Andrea Cuccello. «Abbiamo bisogno di un mondo del lavoro dove ci sia coesione e soprattutto partecipazione per affermare sempre più il protagonismo delle lavoratrici e dei lavoratori» ha dichiarato il sindacalista sottolineando che «la contrattazione dovrà intervenire sempre di più sui temi dell’organizzazione del lavoro e degli orari, temi che saranno anche al centro della trasformazione della distribuzione commerciale in Italia».


IN BREVE | Sono oltre 3milioni e mezzo i lavoratori coinvolti entro fine 2019 dalla scadenza dei contratti nazionali nei settori del terziario privato. Si tratta dei lavoratori del terziario distribuzione e servizi, dei lavoratori del lavoro domestico, del comparto ortofrutticolo e del settore dei servizi socio sanitario assistenziale educativo. A fare il punto sullo stato dei negoziati il consiglio generale della Fisascat Cisl convocato a Roma.


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