H.G. Oesterheld, 1919-?

di Alfredo Sgarlato – Il 23 luglio di cento anni fa nasceva a Buenos Aires Hector German Oesterheld. Laureato in geologia, sognava in realtà di fare lo scrittore, e ben presto iniziò a lavorare come correttore di bozze, e a scrivere racconti per ragazzi. Nel 1949 cominciò a scrivere sceneggiature per fumetti, ingaggiato dalla casa editrice Editorial Abril, fondata da Cesare Civita, italiano esule in Argentina per colpa delle leggi razziste del regime di Mussolini. Per Abril scrive molte serie, la più famosa “Sargento Kirk”, disegnata dal grandissimo Hugo Pratt.

Nel 1957 fonda col fratello Jorge la propria casa editrice, Editorial Frontera, per cui pubblica varie serie a fumetti, tra cui “Ernie Pike”, ancora disegnato da Pratt, e “Mort Cinder”, disegnato da un altro gigante del fumetto argentino, Alberto Breccia. Il 4 settembre 1957 inizia le pubblicazioni di quello che è considerato uno dei massimi capolavori in fatto di romanzo grafico, “L’Eternauta”, disegnato da Francisco Solano Lopez. Negli anni ’70 Oesterheld, il cui lavoro è osteggiato dalla dittatura dei militari, non intraprende una vera militanza politica, ma il suo lavoro è sempre più caustico nei confronti del regime. Le sue quattro figlie, due delle quali incinte, vengono rapite e uccise, e così tre suoi generi. Dal 21 aprile 1977 Hector è desaparecido. Si presume sia stato assassinato l’anno seguente.

Ne “l’Eternauta” il narratore riceve la visita di un personaggio che dice di provenire dal futuro. Nella sua epoca la terra è stata invasa dagli alieni che mediante una neve artificiale hanno sterminato gran parte della popolazione, e tramite insetti robot perseguitano i superstiti, rifugiatisi in uno stadio. Alcuni dei sopravvissuti cercano di organizzare la resistenza. L’opera fece subito scalpore per la sapiente costruzione narrativa, e il magico uso dei chiaroscuri da parte di Solano Lopez. Negli anni seguenti la graphic novel assumerà la statura del classico, grazie, purtroppo, alle corrispondenze tra le intuizioni di Oesterheld e la tragica realtà sudamericana.

Nel 1969 Oesterheld scrive una nuova versione, con testo più politico, e un disegno più sperimentale affidato a Breccia, ma non ha successo. Nel frattempo però il suo lavoro diventa di culto in Argentina e in gran parte del mondo. In Italia sono pubblicate varie edizioni dell’Eternauta, dapprima su Lanciostory, rivista piuttosto commerciale ma che ebbe il merito di far conoscere il fumetto argentino nel nostro paese, poi immancabilmente su Linus e Alterlinus, in versioni leggermente modificate per adeguarsi alla diversa grafica delle riviste italiane, e con piccoli accorgimenti per rendere la storia meno collocabile sul piano temporale. Nel 1975 iniziano le pubblicazioni della seconda parte, incompiuta per il rapimento di Hector e l’esilio di Francisco, altri seguiti saranno pubblicati dopo la morte di Hector, coi disegni di Solano Lopez e altri.

Josè Muñoz e Carlos Sampayo

L’Eternauta, oltre ad essere un capolavoro della letteratura a fumetti, ha il merito di aver rivelato al resto del mondo la bravura degli autori argentini, a cui oltre ai già citati Oesterheld, Solano Lopez e Breccia vanno aggiunti almeno Josè Muñoz e Carlos Sampayo, autori di “Alack Sinner”, altra serie capolavoro, ispirata dai noir americani. Sono fumetti adulti, col fondo di nostalgico romanticismo tipico della cultura argentina, profondamente ispirati dalle tragiche vicende del paese. Il messaggio è progressista, e spesso Oesterheld giocava, in anticipo sui tempi, col ribaltamento degli stereotipi: i pellerossa eroi positivi, i tedeschi non sempre cattivi. Oggi l’Argentina celebra gli autori che in passato la dittatura ha assassinato o costretto all’esilio: dal 2010 il 4 settembre, data del debutto de L’Eternauta, è giornata nazionale del fumetto. Chiudo lanciando una provocazione: dopo il Nobel a Bob Dylan (doveroso), che ne dite del premio a un autore di graphic novels?

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