Enpa Savona contro la “pesca sportiva, doppiamente dannosa”

Soccorso un giovane marangone che ha ingoiato amo e lenza abbandonati o perduti da un pescasportivo a Varigotti

Marangone soccorso a Varigotti

Savona / Finale Ligure | La pesca sportiva “per colpa di tanti maleducati, uccide anche uccelli marini e costieri” dice l’Enpa savonese. A Finale Ligure un giovane marangone, “che ha ingoiato amo e lenza abbandonati o perduti da un pescasportivo a Varigotti”, è stato recuperato quasi moribondo dai volontari della Protezione Animali savonese: “dalle radiografie è risultato che l’amo era finito nello stomaco con rischio di emorragie, mentre la lenza, che gli usciva dal becco, gli impediva di alimentarsi; per estrarlo, con un’attrezzatura non invasiva munita di un aspiratore speciale, la bestiola è stata portata dai volontari dell’Enpa a Livorno, al CRUMA (Centro Recupero Uccelli Marini ed Acquatici – Lipu), dove i veterinari hanno effettuato l’operazione con successo ed è ora in convalescenza”.

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“Di fronte alla maleducazione ed all’evidente indifferenza di tanti pescatori cosiddetti “sportivi” verso gli animali, Enpa fa appello a chi frequenta le spiagge (ed alle organizzazioni che promuovono lodevoli iniziative di raccolta della plastica in mare) affinché elimini, con le dovute cautele, ami, lenze e reti che trova sugli arenili; ed auspica norme più severe nella materia, che attualmente consentono di catturare ben 5 chili di pesce al giorno, anche con strumenti professionali come nasse e parangali, in un mare con poche e minuscole aree protette” concludono gli animalisti.


IN BREVE | La pesca sportiva “per colpa di tanti maleducati, uccide anche uccelli marini e costieri” dice l’Enpa Savona. Soccorso “un giovane marangone, che ha ingoiato amo e lenza abbandonati o perduti da un pescasportivo a Varigotti”.


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