Liguria, un Piano territoriale regionale per valorizzare entroterra

“Al momento il piano territoriale regionale non ti dice quello che puoi fare, ma quello che è utile per la Liguria – spiega l’assessore Marco Scajola – Vogliamo lanciare alcune idee di base"

Marco Scajola presentazione Piano territoriale Regionale Liguria

Savona / Genova | Ha preso il via l’iter per la realizzazione del Piano territoriale Regionale, documento per proporre una visione strategica di lungo periodo della Liguria, in linea con le indicazioni della Legge Urbanistica. Lo comunica l’assessore regionale all’Urbanistica di Regione Liguria Marco Scajola nel corso della presentazione avvenuta oggi in Regione a tutti i soggetti interessati.

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Con questo documento Regione ha deciso di proporre e “sviluppare un programma strategico per il territorio. L’obiettivo è quello di interpretare i cambiamenti avvenuti sul territorio e condividere con tutti i soggetti economici e professionisti l’idea di sviluppo della Liguria”. Lo schema proposto si compone di tre temi chiave: entroterra, città e costa.

ENTROTERRA. «L’entroterra è la sfida più grande per Regione Liguria per il declino e l’abbandono che ha vissuto negli ultimi anni. È costituito da realtà dove si puo crescere affidandosi alle comunità locali per affrontare il tema dello spopolamento e favorire un ritorno alla terra in modo alternativo e intelligente». RIPENSARE LE CITTÀ. «Ripartire dalla città pubblica e dalle infrastrutture telematiche, potenziando l’innovazione tecnologica per metterla al servizio della qualità della vita. Promuovere un’alleanza tra innovazione tecnologica, competitività e qualità della vita, come avviene nelle città del nord».  LA COSTA. «Tenendo conto dei cambiamenti climatici e dei danni conseguenti gli episodi eccezionali di maltempo, in questo caso Regione Liguria punta sul tema della resilienza e alla necessità di fare un passo indietro, alleggerendo l’assetto costiero e arretrando in alcuni punti l’edificato stabile, aggiungendo qualità e ripensando anche il rapporto con il mare attraverso opere di difesa». 

“Al momento il piano territoriale regionale non ti dice quello che puoi fare, ma quello che è utile per la Liguria – spiega l’assessore Marco Scajola – Vogliamo lanciare alcune idee di base: mettere al sicuro le comunità costiere, prevedere nuove tecnologie per le città, pianificare l’entroterra per favorire nuovi insediamenti ed evitare lo spopolamento e promuovere una nuova idea di crescita, più sostenibile. Il piano vuole avere un’identità ben precisa, intesa come progetto in cui una società si riconosce”. Partirà nei prossimi giorni il percorso di condivisione con il territorio  e con tutte le categorie e i soggetti interessati che si svilupperà attraverso 4 tappe: dal 1 al 24 ottobre nelle quattro province liguri per presentare proposte di piano  e raccogliere eventuali osservazioni e suggerimenti.

Oltre all’incontro odierno a Genova, prevista una nuova riunione l’8 ottobre alle ore 15.30 alla Camera di Commercio della Spezia; il 15 ottobre alle 15.30 nella sala consiliare di Savona; e il 24 ottobre alle 11.00 nella sala dei Comuni a Imperia. “Il documento che costruiremo tutti insieme – conclude Scajola – sarà approvato nel 2020 e sarà frutto di un confronto ampio. Dopo aver approvato una serie di leggi sulla semplificazione in ambito urbanistico, ed essere passati attraverso il Piano Casa, come normativa di impulso allo sviluppo edilizio, siamo passati attraverso la Legge sulla rigenerazione urbana e ora, per ultimo ad una nuova prospettiva di crescita intelligente e sostenibile”.


IN BREVE | Ha preso il via l’iter per la realizzazione del Piano territoriale Regionale, documento per proporre una visione strategica di lungo periodo della Liguria, in linea con le indicazioni della Legge Urbanistica. “Al momento il piano territoriale regionale non ti dice quello che puoi fare, ma quello che è utile per la Liguria – spiega l’assessore Marco Scajola – Vogliamo lanciare alcune idee di base”


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