Kronoteatro: successo per “Sporco negro”

di Alfredo Sgarlato – Il comune di Albenga in questi giorni ha aderito alla Settimana della Gentilezza, organizzando nelle piazze e negli edifici storici una serie di appuntamenti, con la collaborazione delle associazioni culturali e artistiche locali, tra le quali non poteva mancare Kronoteatro. In Piazza San Domenico, affollatissima complice la serata tiepida, la compagnia ha ripresentato il suo più recente spettacolo “Sporco negro”, già presentato a Terreni Creativi ed altri festival in giro per l’Italia. Per problemi di salute il vostro affezionatissimo cronista non aveva potuto presenziare alla prima, e quindi con piacere ha assistito alla replica.

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Sul palco abbiamo tre attori: Alhagie Barra Sowe, Boubacar Bah e Tommaso Bianco, più la voce fuori campo del regista Maurizio Sguotti. I tre ballano, recitano, e si muovono in continuazione nelle stile tipico di Kronoteatro, stimolando il pubblico molto più alla risata che alle emozioni forti degli spettacoli precedentemente portati in scena: infatti “cabaret razzista” è il sottotitolo del lavoro. Gli sketch degli attori si alternano con vecchie pubblicità in bianco e nero, più stupide che razziste (sempre ammesso che razzismo e stupidità siano cose diverse), i luoghi comuni sugli africani sono snocciolati uno di seguito all’altro, comprese le deliranti teorie cospirazioniste, declamate indossando la maschera di Groucho Marx.

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Sabato 14 dicembre al Teatro Chiabrera di SAVONA "Lo Schiaccianoci” di Čajkovskij con il Balletto di Milano diretto da Carlo Pesta.

Anche una ragazza del pubblico, la bionda Nicole, viene invitata sul palco, e dopo aver superato brillantemente una serie di prove, sarà eletta anche lei sporca negra. Lo spettacolo fila velocemente e gli sketch sono divertenti, specie il finale: ma non mancano video in cui alcuni profughi, con grande ottimismo e voglia di futuro, raccontano la propria storia. I tre interpreti sono molto bravi, a loro agio nel cantare e ballare, e il pubblico, molto più numeroso dei posti a sedere, sottolinea con risate e applausi, e l’ovazione finale, i passaggi tra uno sketch e l’altro.

Si può essere leggeri e impegnati contemporaneamente, e passare una bella serata divertendosi anche affrontando temi che la quotidianità ci presenta drammaticamente, e troppo spesso sono dibattuti con sterili polemiche. Una bella sfida che i ragazzi di Kronoteatro hanno vinto. A volte si riesce a essere profeti in patria.

*Foto di Luca Dal Pia scattate durante l’esibizione a Terreni Creativi

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