Referendum legge elettorale, dibattito in Consiglio regionale (2)

Prosegue il dibattito sulla Proposta di deliberazione sul referendum nazionale per l'abrogazione della quota proporzionale; i lavori riprenderanno domani pomeriggio per proseguire a oltranza

Il Palazzo di Regione Liguria in Piazza De Ferrari a Genova

Savona / Genova | Nella seduta pomeridiana del Consiglio regionale è proseguito il dibattito sullaProposta di deliberazione 107 presentata da Franco Senarega (Lega) sul “Abrogazione delle disposizioni sull’attribuzione dei seggi con metodo proporzionale in collegi plurinominali nell’elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica” ed è iniziata la votazione degli emendamenti presentati da Pd e Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria. Respinto con il voto contrario della maggioranza di centro destra e del Gruppo misto (Boitano) il primo degli emendamenti presentati dal Pd. È iniziato il dibattito su 20 emendamenti presentati da Rete a Sinistra e LiberaMente Liguria.

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Andrea Melis (M5S) ha ricordato le critiche espresse sulla proposta referendaria da parte di esperti giuristi e ha espresso perplessità sul percorso seguìto dal testo prima in Commissione poi in Consiglio. Secondo il consigliere, inoltre, il provvedimento è inopportuno perché le forze politiche di maggioranza in Parlamento hanno contemporaneamente avviato un percorso per la riduzione del numero di parlamentari. La seduta si è chiusa e riprenderà domani – venerdì 27 settembre – nel primo pomeriggio, alle ore 14, per proseguire ad oltranz.a

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Marco De Ferrari (M5S) ha ribadito che nel corso delle audizioni nella I Commissione consiliare alcuni esperti hanno criticato la proposta referendaria. Il consigliere ha rimarcato, inoltre, l’assenza di una relazione illustrativa che – ha detto – sarebbe obbligatoria perché permetterebbe di conoscere le motivazioni dell’iniziativa referendaria. Mauro Righello (Pd) ha sottolineato la mancanza di motivi validi affinché il Consiglio regionale approvi il quesito referendario e l’ha definita una forzatura rilevando che l’Assemblea legislativa dovrebbe, semmai, avviare il dibattito sulle proposte di legge elettorale regionale che sono state presentate nelle settimane scorse da alcuni gruppi.

Juri Michelucci (Pd) ha affermato che il provvedimento è incostituzionale e che non riguarda gli interessi del territorio regionale. Secondo il consigliere il documento rientra nella strategia di Salvini e sarebbe solo un atto di propaganda della Lega Nord. Luca Garibaldi (Pd) ha definito troppo veloce il percorso in Consiglio della proposta referendaria e, dopo avere illustrato il testo, ha affermato che ridurrebbe la rappresentatività del territorio a vantaggio di decisioni assunte dai partiti a livello nazionale. Secondo Garibaldi, dunque, si tratta di “pasticcio tecnico” e di una “truffa” in quanto subirà inevitabilmente tagli sia tecnici che politici.

Fabio Tosi (M5S) ha condiviso gli inviti, rivolti da altri consiglieri di minoranza alla maggioranza, di assumere iniziative che riguardino l’ambito regionale e ha ricordato, a questo proposito, che il suo gruppo ha presentato per primo una proposta di legge elettorale regionale. Sergio Rossetti (Pd) ha rilevato che la proposta rappresenta solo propaganda politica che delegittima le istituzioni e ha ribadito che sarà bocciata dalla Corte Costituzionale e, quindi, non verrà mai applicata. Il consigliere ha sottolineato, inoltre, che il testo avrebbe dovuto contenere due quesiti referendari, uno per la Camera e una per il Senato.

Gianni Pastorino (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) ha precisato che andrebbe definito prima il numero dei collegi uninominali. Secondo il consigliere, inoltre, manca chiarezza e trasparenza nel testo referendario che è stato proposto che – ha concluso – non sarebbe applicabile e, quindi, inutile. Giovanni Lunardon (Pd) ha ribadito che la proposta contiene profili di illegittimità costituzionale molto rilevanti e ha accusato il presidente Giovanni Toti e la maggioranza del Consiglio regionale di piegarsi alla volontà di Salvini (promotore del referendum elettorale. ndr).


IN BREVE | Nella seduta pomeridiana del Consiglio regionale è proseguito il dibattito sulla Proposta di deliberazione 107 presentata da Franco Senarega (Lega) in appoggio del referendum nazionale per l’abrogazione della quota proporzionale. È iniziata la votazione degli emendamenti presentati dai Gruppi e, chiusa la seduta, i lavori riprenderanno domani pomeriggio per proseguire a oltranza.


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