De Ferrari (M5S): incentivi regionali per l’acquisto di auto elettriche e per la ricarica ultrarapida

"Abbiamo l'urgente necessità di aggiungere incentivi regionali addizionali, a quelli statali che già valgono fino a 6000 euro per l'acquisto di nuove auto elettriche. Potenziare la mobilità elettrica privata, oltre a quella pubblica"

Marco De Ferrari

Savona / Genova | Marco De Ferrari (Mov5Stelle) ha presentato oggi in Consiglio regionale un’interrogazione, sottoscritta da tutti i consiglieri del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta di prevedere un ulteriore impulso all’acquisto di auto elettriche, anche mediante incentivi regionali, e quali misure attuerà per implementare la rete di colonnine di ricarica ultrarapida, indispensabile per la mobilità elettrica anche a lunga percorrenza sul territorio regionale. Il consigliere ha ricordato che a giugno è stato firmato a Torino il protocollo nazionale ‘Aria Pulita’, che istituisce un Piano d’azione per migliorare la qualità dell’aria con un impegno di 400 milioni di euro annui.

L’assessore all’energia Andrea Benveduti ha spiegato chenon sono previsti incentivi per l’acquisto di auto elettriche oltre a quelli nazionali. La Regione ha delineato una strategia per raggiungere gli obiettivi energetici stabiliti dall’Unione Europea con la riduzione del 20% delle emissioni di CO2 rispetto al 1990 e dei consumi energetici, oltreché l’aumento del 20% di produzione di energia da fonti rinnovabili. In attuazione del Piano Nazionale Infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica – ha aggiunto – la Regione, con il progetto mobilità sostenibile Genova e Savona, ha ottenuto 232 mila euro con i quali ha previsto l’installazione di 22 colonnine (12 con connessione auto+auto e 10 auto+moto). Il progetto, promosso e sviluppato dalla Regione – ha concluso – è stato attuato da IRE e, a seguito di una gara d’appalto, affidato a Duferco Energia Spa.

“Abbiamo l’urgente necessità di aggiungere incentivi regionali addizionali, a quelli statali che già valgono fino a 6000 euro per l’acquisto di nuove auto elettriche. Potenziare la mobilità elettrica privata, oltre a quella pubblica, significa prevenire e fronteggiare i superamenti dei valori limite di concentrazione atmosferica del materiale particolato PM10, PM2,5 ossidi di azoto, ossidi di zolfo registrati soprattutto nei grandi centri urbani”, ha poi dichiarato il consigliere regionale Marco De Ferrari a margine dell’interrogazione discussa oggi in Aula consiliare in merito agli incentivi regionali per l’acquisto di auto elettriche e l’implementazione della rete di colonnine di ricarica ultrarapida in Liguria. “Fermare l’inquinamento atmosferico è vitale anche per il nostro pianeta: lo hanno ricordato a fine luglio anche i giovani dei ‘Fridays for Future’, le varie associazioni e comitati in difesa dell’ambiente in audizione in Regione” – continua De Ferrari -: “dobbiamo impegnarci a dare seguito con i fatti all’odg approvato all’unanimità sulle politiche a contrasto dei cambiamenti climatici e fare in modo che quanto scritto non risulti soltanto parole. Ricordiamo che, grazie al M5S al Governo, il 2019 è stato l’anno della mobilità elettrica, iniziando con l’ecobonus come potente strumento utile a migliorare la qualità dell’aria, a creare nuovi posti di lavoro e contrastare i cambiamenti climatici in atto.

“Accanto a questo – continua il consigliere – sempre a livello nazionale c’è stata l’adozione del piano mobilità sostenibile che punta al potente rinnovo anche del parco mezzi pubblici in chiave sostenibile, con uno stanziamento di 3,7 miliardi di euro suddiviso in quote annuali fino al 2033”. “Fermo restando che serve dare seguito anche ai finanziamenti per l’implementazione della rete infrastrutturtale di colonnine di ricarica ultrarapida, i primi dati sulle nuove immatricolazioni di auto elettriche su scala nazionale sono stati più che soddisfacenti: a luglio erano già triplicate e, con incentivi regionali mirati, si potrebbero ulteriormente raddoppiare almeno su scala regionale entro primavera prossima. “Regione Liguria, quindi, prenda esempio da altre regioni virtuose che hanno già previsto integrazioni fino a ulteriori 6.000 euro e faccia la sua parte. “Dalle parole bisogna passare ai fatti. Non c’è più tempo da perdere. Per salvaguardare il nostro ambiente e la nostra salute servono azioni concrete a tutti i livelli istituzionali”, conclude De Ferrari.

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