Digital Fiction Festival: “una prima edizione con numeri e risultati entusiastici” (foto)

Savona / Finale Ligure. Si è chiusa ieri sera con l’assegnazione dei premi LOnda d’Oro alla miglior Fiction – premio del pubblico- e con quelli dedicati a regia, direzione artistica, miglior performance maschile e femminile e miglior sceneggiatura, assegnati dalla commissione tecnica- la prima edizione del Digital Fiction Festival. Una serata ricca di emozioni che è stata preceduta da un breve concerto delle Alter Echo String Quartet e dalla presentazione dell’Aqua Film Festival attraverso le parole della direttrice artistica Eleonora Vallone che, oltre a presentare uno dei film vincitori della scorsa edizione, ha invitato il pubblico a partecipare attraverso la realizzazione di piccoli filmati fatti con i cellulari. Sul palco sono poi saliti Cristina Bolla, presidente della Genova Liguria Film Commission, Walter Iuzzolino, direttore artistico del DFF, Roberto Grossi, presidente dell’associazione E20 che insieme alla GLFC ha realizzato la manifestazione e la presentatrice Silvia Paonessa che hanno dato avvio alla cerimonia di premiazione non prima di aver presentato al pubblico la commissione tecnica al gran completo che ha sottolineato, attraverso le parole dei suoi componenti: Beniamino Catena, Nicoletta Polledro, Giorgio Robbiano, Raffaella Verga e Giorgio Molteni la gioia per aver potuto partecipare in prima persona ad una manifestazione di altissimo profilo che è riuscita nella difficile impresa di tenere insieme qualità e popolarità.

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Sabato 14 dicembre al Teatro Chiabrera di SAVONA "Lo Schiaccianoci” di Čajkovskij con il Balletto di Milano diretto da Carlo Pesta.

I VINCITORI

Il premio del pubblico per la Miglior Fiction è andato a SPIN la serie francese che narra della lotta all’ultimo respiro fra due spin doctor per far eleggere il proprio candidato alla Presidenza della Repubblica. Sempre a SPIN è andato il premio della Commissione Tecnica che ha riconosciuto alla serie la Migliore Sceneggiatura; i due premi sono stati ritirati dalla produttrice Charline de Lépine, visibilmente felice, volata apposta da Parigi per la cerimonia.
Il premio per la direzione artistica è stato assegnato alla svedese THICKER THAN WATER dal vicepresidente della Genova Liguria Film Commission, Giorgio Oddone, nelle mani dell’attore Björn Bengtsson che con grande gioia ha accolto il premio esprimendo la propria felicità di aver conosciuto più da vicino l’Italia e la Liguria in particolare in cui si è augurato di tornare presto anche in veste di attore.
Il premio per la miglior regia è andata a DEUTSCHLAND 83, fiction tedesca che ha cambiato letteralmente il mondo delle serie tedesche e non solo; il premio è stato ritirato da un’emozionata e felicissima Naomi Marne, coproduttrice della serie.
Infine i premi per le migliori performance maschile e femminile sono andati rispettivamente a Simon Sears e Simone Spoladore, protagonisti di RIDE UPON THE STORM e MAGNIFICA 70.

Entrambi emozionati hanno espresso la loro felicità per aver contribuito a ‘battezzare’ il DFF con serie che hanno contribuito a far fare un salto qualitativo nella loro professione di attore, offrendo ruoli complessi che hanno permesso ad entrambi di scoprire ‘toni’ e aspetti di sé mai affrontati precedentemente. La serata è poi continuata con l’emozionate concerto dei “LA Crus” che hanno riproposto uno spettacolo che ha segnato la storia della performance dal vivo: “Quando Le Ombre Si Allungano”, con trattamenti delle primi esperimenti realizzati da Man Ray su immagini in movimento il tutto come parte integrante della musica e delle canzoni interpretati da Mauro Ermanno Giovanardi accompagnato da Cesare Malfatti.

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IL BILANCO NELLE PAROLE DELLA PRESIDENTE DELLA GENOVA FILM COMMISSION E DEL DIRETTORE ARTiSTICO

Non incline ai facili entusiasmi, Cristina Bolla, presidente della GLFC, al termine della serata, si è dichiarata completamente elettrizzata dai risultati della prima edizione del DFF “la manifestazione ha superato le più rosee aspettative: era una scommessa difficile riuscire a dar vita a un format capace di tenere insieme l’aspetto produttivo e la ricaduta sul pubblico. Va detto che grazie all’apporto di tutti, questo obiettivo è stato ampiamente centrato: sono infatti già iniziati contatti con produttori italiani e stranieri con cui si sta ragionando a nuove coproduzioni in cui la GLFC avrà parte rilevantissima. Questo per noi è davvero un grande, grandissimo risultato: produttori, attori e registi, ciascuno per la propria parte, hanno tutti dichiarato a parole –ma ancor più con la loro stessa entusiasta presenza- di apprezzare la formula inventata dal DFF e di riconoscerne il valore.Accanto a questo, la ricchezza del programma declinato in aspetti formativi, le masterclass, divulgativi, incontri di approfondimento e presentazione dei tesori provenienti dalle TECHE RAI e, naturalmente, il vero cuore del Festival e cioè la presentazione di fiction di altissima qualità mai viste in Italia in lingua originale sottotitolate in italiano, è riuscito nell’impresa più difficile: attrarre un pubblico curioso di approfondire e guardare oltre i confini abituali. La presenza del pubblico a tutte attività è stata per noi tutti davvero una medaglia: significa essere riusciti a dar vita a un programma che senza rinunciare alla specializzazione e a un aspetto ‘alto’ ha saputo amalgamare l’aspetto più prettamente emozionale e popolare nell’accezione migliore del termine: qualità altissima, accessibile e apprezzata da tutti. Di questo naturalmente va dato merito a Walter Iuzzolino che si è speso e con noi ha deciso di osare una strada mai battuta, ottenendone il meritato successo, ma anche a tutti gli enti che hanno permesso che la prima edizione del DFF si realizzasse: la Regione Liguria, il Comune di Finale, la Fondazione De Mari, l’Associazione Provinciale degli Albergatori. Insomma un bilancio che apre scenari interessantissimi non solo dal punto di vista artistico ma anche e soprattutto da quello produttivo, e quindi occupazionale, elemento questo che una Film Commission deve, a mio parere, sempre tenere ben in mente nel suo agire”.

Altrettanto entusiasta è la reazione del Direttore Artistico, Walter Iuzzolino, che a chiosa delle affermazione di Cristina Bolla aggiunge: “un gran risultato e un’idea che auspico avrà lunga vita. La Liguria ha dimostrato davvero di essere una ‘Terra da Fiction’ come il progetto lanciato dalla presidente della GLFC. È stata una scommessa -non facile- vinta. Gli attori ospiti e i produttori, tutti, nessuno escluso, stanno tornando nel loro paese d’origine portando con sé l’entusiasmo che hanno respirato all’interno del DFF. E non si tratta soltanto di una sensazione ma di una realtà che grazie al lavoro congiunto con Cristina Bolla, la commissione tecnica e naturalmente con la scelta di proiettare fiction bellissime, abbiamo realizzato. Da domani si comincia a lavorare alla seconda edizione, sapendo che molti saranno gli occhi puntati ma molte anche le collaborazioni strette che daranno frutto nei prossimi mesi. Insomma il DFF è la risposta a quello che non c’era, non solo in Liguria, ma in Italia: una manifestazione che proponga formazione, approfondimento, oltre naturalmente a fiction di altissimo livello, mai viste, il tutto tenuto insieme da uno sguardo che punti lontano e che consideri fondamentale una vetrina di grande bellezza per candidare sempre più la Liguria come Terra da fiction”.

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