Sanità in Val Bormida, Ardenti (Lega): “abbiamo trovato un disastro, ma siamo riusciti a invertire la rotta”

Savona / Genova. Pronto soccorso da parte del vice capogruppo regionale della Lega, Paolo Ardenti, sullo stato di salute della Sanità nel Savonese e in Val Bormida: “Gli ultimi dati – sostiene Ardenti – forniscono un quadro positivo, nonostante che da mesi i rappresentanti di quella politica che non è mai riuscita a dare risposte e risolvere problemi sul nostro territorio, insista nel puntarci il dito contro accusandoci di stare smantellando la sanità pubblica. In realtà, il sistema sanitario che abbiamo trovato, dopo che gi elettori li hanno mandati a casa, era un disastro e quindi in lenta e continua disgregazione. Sia negli ospedali principali, sia nelle altre strutture sul territorio. Sono stati quattro anni di duro lavoro, ma abbiamo invertito la rotta e i dati reali e certificati, presentati oggi dal Commissario dell’Asl 2 ai sindaci, sono chiari. Sull’aumento dei servizi, sulla strategia di implementazione del personale, sul piano di investimenti riguardanti strutture necessarie per noi valbormidesi”. “Tra l’altro – prosegue Ardenti – proprio qui in Valle, a breve partiranno importanti progetti per l’assistenza ai nostri anziani, per poi essere mutuati sull’intero territorio regionale. Ogni giorno, però, la sinistra inventa chiusure di un reparto piuttosto che di un servizio. Noi, invece, non inventiamo nulla. Facciamo semplicemente il nostro dovere e ce la mettiamo tutta per rispondere alle esigenze della comunità. La nostra forza sono persone come l’assessore regionale Sonia Viale, capaci di rimboccarsi le maniche e lavorare senza scoraggiarsi di fronte a decenni di cose non fatte. Forse, altri avrebbero alzato bandiera bianca e si sarebbero arresi da tempo”.



Così ha dichiarato il vice capogruppo regionale Paolo Ardenti a margine della riunione con i sindaci del distretto della Val Bormida che si è tenuta oggi pomeriggio in Comune a Cairo Montenotte. Il vice capogruppo leghista ha riferito anche i seguenti dati sulla sanità nella Val Bormida: “All’ospedale di Cairo i ricoveri ordinari negli ultimi tre anni risultano in crescita: dagli 827 del 2016 ai 900 del 2018, fino ai previsti 960 per il 2019. In aumento anche i ricoveri del Day hospital (dai 160 del 2016 ai 190 del 2018, previsti 204 nel 2019) e quelli del Day surgery (323 nel 2017, 435 nel 2018, previsti 444 nel 2019). È cresciuto pure il numero delle prestazioni ambulatoriali. Mentre si sono avute flessioni nelle specialità in cui la carenza di medici non è un problema territoriale, ma nazionale. Il numero del personale è rimasto pressoché invariato (l’ospedale ha perso solo 3 unità su 160) in questi ultimi mesi ed è previsto un aumento, sia interno all’ospedale sia territoriale. Inoltre, verranno investiti 32.541euro per il perfezionamento delle pratiche prevenzione incendi e si stanno valutando ulteriori consistenti interventi strutturali, riguardanti la sicurezza. In aumento anche le prestazioni dei consultori (nel 2019 ne sono previste 10.876) con particolare attenzione al potenziamento dell’area materno infantile”.



“Per quanto riguarda gli investimenti strutturali – aggiunge Ardenti –, nel Distretto Bormida-Carcare sono stati investiti 101.651euro per l’impianto di rilevazione fumi e illuminazione di emergenza, 137.558 euro per i lavori di realizzazione di una scala esterna di sicurezza, 20.210 euro per la bonifica delle tubazioni di un impianto di riscaldamento al piano interrato, 400.000 euro per la riqualificazione degli spazi interni e della nuova centrale termica. È stato poi presentato il progetto dell’infermiere di famiglia e di comunità, che partirà in val Bormida per poi essere esteso su tutto il nostro territorio, mettendo a disposizione tre infermieri già formati e dedicati. Si tratta di un servizio interamente dedicato al sostegno della popolazione anziana, delle persone fragili e dei loro congiunti. Illustrato anche il piano relativo ai Centri per l’alzheimer, tema molto sentito dalle famiglie. Presso il distretto di Carcare è stato infine aperto, un giorno alla settimana, l’ambulatorio a gestione infermieristica per persone con enterostomia e urostomia, con due infermieri dedicati e formati per queste patologie” conclude il consigliere regionale.

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