Loano non solo mare, una escursione al lago dei Vej del Bouc

Loano. È in programma giovedì 18 l’ultima uscita (prima della pausa estiva) di “Loano non solo mare”, il programma curato dalla sezione loanese del Cai con il patrocinio dell’assessorato a turismo, cultura e sport del Comune di Loano. La destinazione di questa settimana è il lago del Vej del Bouc. L’itinerario si sviluppa nel cuore della Val Gesso e delle Alpi Marittime, al confine fra il cuneese ed il parco francese del Mercantour, ai piedi dei versanti settentrionali di storiche cime quali il Gelas, la Maledia ed il Clapier. Il percorso, molto bello e frequentato, offre bellezze naturali (monti e pianori, laghi, fiori e corsi d’acqua) e la possibilità di avvistare marmotte, camosci e stambecchi.

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I partecipanti si ritroveranno alle 7 in piazza Valerga. Da qui imboccheranno la A6 Torino-Savona, uscendo a Mondovì. Proseguiranno poi verso Cuneo e poi verso Limone. Superato Boves e giunti a Borgo San Dalmazzo si continua per un breve tratto verso Limone e poi si imbocca la provinciale della Val Gesso. Oltrepassato Valdieri, ci si dirige verso Entracque e poi verso San Giacomo di Entracque, da dove comincerà l’escursione a piedi. Dalle case della borgata San Giacomo (a 1.213 metri) si sale con una agibile sterrata alle Palazzine Reali di Caccia: la zona di Valdieri ed Entracque, infatti, è sempre stata zona prediletta dai Savoia per le loro scorrerie venatorie. Nella seconda metà dell’ottocento in queste vallate è nata una riserva naturalistica che nel tempo si è via via trasformata fino a costituire oggi il complesso del Parco delle Marittime, una delle aree naturalistiche più prestigiose di tutta Europa.

Da qui si prosegue lungo una sterrata che con diversi tornanti raggiunge il Pian del Rasur, un ampio pianoro erboso ricco d’acqua e colorito di fiori. Arrivati al Gias Sottano del Vej del Bouc si tralascia la derivazione per il rifugio Pagarì e si prosegue a sinistra percorrendo una mulattiera che con svariati tornanti supera un ripido pendio erboso e raggiunge alfine il Gias Soprano ed il sottostante lago del Vej del Bouc, in una conca spettacolare ai piedi delle più alte cime delle Marittime. Dopo una sosta per il pranzo, gli escursionisti ritorneranno a San Giacomo ripercorrendo l’itinerario di salita. La gita avrà una durata di circa 5 ore e mezzo con un dislivello di 850 metri circa con itinerario di andata e ritorno. I capigita sono Beppe Peretti, Mario Chiappero, Gianni Simonato e Cesare Zunino. Per la partecipazione alla gita di non soci Cai è necessario sottoscrivere l’assicurazione nominativa infortuni, da richiedere entro le ore 12 del giorno precedente lo svolgimento dell’attività stessa telefonando a Laura Panicucci (ai numeri 019.67.23.66 o 3497854220).

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