Rassegna “Un mare di cultura”: Quaglieni presenta “Mario Soldati. La gioia di vivere”

Albenga. Giovedì 4 luglio, presso il Chiostro Ester Siccardi, alle ore 21.30, sarà presentato il libro a cura del Prof. Pier Franco Quaglieni “Mario Soldati. La gioia di vivere” (ed. Golem). Si tratta del primo degli appuntamenti estivi della rassegna “Un mare di cultura” organizzata dal Centro Pannunzio e dal Dopolavoro ferroviario di Albenga. Interverranno il critico letterario Gianni Ballabio, il giornalista Sandro Chiaramonti, il delegato dell’Accademia italiana di Cucina di Albenga e del Ponente Ligure Roberto Pirino che dialogheranno con il curatore; interverrà anche il sindaco Riccardo Tomatis.


La pubblicazione esce nel ventennale della morte dello scrittore e regista torinese ed «è aperta da un ampio saggio di Quaglieni, amico personale di Soldati e direttore del Centro Pannunzio, di cui lo scrittore fu uno dei fondatori e suo presidente per vent’anni. Il libro è ricco di saggi di autorevoli critici e studiosi, di relazioni a convegni, di semplici ricordi e testimonianze di amici noti e meno noti che permettono al lettore di ricostruire la poliedrica figura di Soldati scrittore, regista cinematografico e televisivo, critico d’arte, giornalista, esperto di enogastronomia. Inoltre una preziosa testimonianza di Chiara Soldati rievoca il lessico famigliare soldatiano.» Annota Quaglieni, nell’introduzione: “Forse Soldati non è piaciuto a certa critica proprio perché sfuggiva agli schematismi semplicistici, alle sintesi generiche e confuse. È stato un anticonformista per natura e per scelta. Uno degli aspetti che da sempre mi colpì in lui era il gusto appassionato per tutta la vita e la volontà, spesso turbata da dubbi e contrasti morali, di godersela avidamente in tutte le sue espressioni”. Nel corso della serata verrà inoltre conferito il premio “Ingauno dell’Anno 2019” alla Sig.ra Marisa Scola storica presidente dell’Associazione Vecchia Albenga. La Sig.ra Scola «in questi anni si è sempre impegnata con generosa dedizione nell’organizzazione di iniziative finalizzate a far conoscere, conservare e sostenere le tradizioni ingaune contribuendo alla promozione della città.»

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