Gli studenti “ripensano” Loano: mostra “Architettura e spazio urbano A”

Loano. Sabato 29 giugno alle 17 nella Sala del Mosaico di Palazzo Doria si terrà l’inaugurazione di “Architettura e spazio urbano A”, mostra dei progetti realizzati dagli studenti del primo anno del corso di laurea magistrale in “Architettura Costruzione Città” del Politecnico di Torino. Saranno presenti il sindaco di Loano, Luigi Pignocca, ed i docenti del Politecnico di Torino. Per l’anno accademico 2018-2019 il Comune di Loano ha patrocinato un laboratorio di progettazione tenutosi da marzo a giugno presso il corso di “Architettura Costruzione Città” del Politecnico di Torino. Il laboratorio, a cui hanno partecipato 43 studenti e studentesse divisi in undici gruppi, si è svolto nell’area limitrofa alla colonia marina della Città di Torino, il cui rilancio è al centro di un progetto portato avanti in sinergia dal Comune di Loano e dal Comune di Torino. Nuove forme di residenza, temporanee, programmaticamente mescolate (a misura di city users, condivise, legate a offerte lavorative a tempo) si mostrano sempre più rilevanti nel recuperare alla piena urbanità luoghi dismessi o in declino.

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Il successo della formula Airbnb, utilizzata sia per soggiorni turistici che di lavoro e per periodi che possono variare da giorni a mesi, ha messo sotto pressione tipologie ricettive indiscusse fino a pochi anni fa, come ostelli, residence e alberghi low-cost. Senza spostare nemmeno un muro, dunque senza compiere alcun atto di architettura nel senso disciplinare del termine, Airbnb ha portato al parossismo due mantra dell’architettura moderna: flessibilità e domesticità. Da un lato Airbnb, mette infatti a disposizione una gamma colossale di layout e tipologie, dall’altro lato offre ovunque un palinsesto privato di vita quotidiana. La sfida che Airbnb porta al mondo dell’architettura è stata finora per lo più interpretata come la progettazione di alloggi realizzati ad hoc per essere offerti sulla piattaforma: un lavoro dunque ex-post, che si innesta sulla formula. Con l’estinzione dei tipi e l’affermazione globale di pochi format generici afferenti all’ospitalità residenziale, come ripensare la residenza temporanea collettiva degli ostelli, quella semi-collettiva degli alberghi o quella privata dei residence? Per ragionare sul tema i docenti hanno proposto un “caso studio” che potesse dare l’opportunità di una indagine realistica. I contributi delle varie discipline, pur fondendosi in un quadro programmaticamente unitario, coprono aspetti complementari, afferendo rispettivamente alla scala dell’architettura, a quella della progettazione urbana, al progetto degli spazi aperti verdi, alla tecnologia riferita sia agli edifici che allo spazio pubblico.

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Loano è stata scelta per la sua grande pertinenza con il tema progettuale: città di turismo balneare con una popolazione che aumenta di circa cinque volte nel periodo estivo (da circa 12 mila a circa 60 mila presenze); con una conseguente forte pressione sulla residenza temporanea e al tempo stesso una urgente necessità di qualità urbana per i residenti fissi. I progetti degli studenti e delle studentesse del laboratorio hanno risposto alle esigenze espresse dall’amministrazione con soluzioni che vanno dall’utopia al pragmatismo, ma che in tutti i casi hanno profondamente riflettuto e studiato non solo l’area di progetto, ma tutta la città di Loano, con le infrastrutture di trasporto che la attraversano e con il suo delicato territorio limitrofo. I progetti sviluppati dagli studenti durante le quindici settimane di lavoro offrono alcuni importanti spunti di riflessione. Si possono individuare tre principali temi che costruiscono un unico discorso coerente e mirato alla definizione di soluzioni e strategie di intervento: lavorare sul costruito; natura in città; mobilità lenta. Tutti i progetti toccano i temi enunciati con modalità, approcci, gradi di approfondimento diversi e originali. Tutti esprimono le urgenze cui la cittadina di Loano è sottoposta e che sono assimilabili alla maggior parte delle realtà delle piccole e medie cittadine italiane soggette a una forte economia turistica stagionale in crescita. Il laboratorio si svolge al primo anno della laurea magistrale e coinvolge quindi studenti e studentesse con tre anni di studio di architettura alle spalle.

La denominazione del laboratorio, “Architettura e spazio urbano”, riflette la composizione dei contributi e cioè “Composizione architettonica” a cura del professor Manfredo di Robilant, “Urbanistica” a cura del professor Matteo D’Ambros, “Tecnologia” a cura della professoressa Elena Montacchini, e “Paesaggio” a cura della professoressa Elisa Cattaneo. “I progetti – spiegano i docenti – sono stati elaborati dopo un primo approfondito sopralluogo a Loano in cui il sindaco Luigi Pignocca ha illustrato problemi e potenzialità della città e in particolare dell’area limitrofa alla colonia marina. Trattandosi di esercitazioni progettuali, non sono in ogni caso pensate come progetti da prendere alla lettera, ma piuttosto come visioni, piene di suggestioni, per un futuri scenari a cui Loano dovrà e vorrà saper reagire”. La mostra sarà visitabile fino a giovedì 11 luglio negli orari di apertura di Palazzo Doria.

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