Orientamenti 2019, un Salone del “saper fare” verso il boom di richieste nelle professioni tecniche

Savona / Genova. La 24° edizione del Salone Orientamenti si terrà al Porto Antico di Genova da martedì 12 a giovedì 14 novembre. Orientamenti 2019 riparte forte dei numeri dello scorso anno, in netta crescita rispetto agli anni precedenti: 91.121 visitatori (+30% rispetto al 2017), 13.600 studenti (+31%) partecipanti a seminari, test e colloqui di orientamento Università di Genova, i 6.100 partecipanti (+20%) al Career Day per 27.000 colloqui (+35%), 5.000 studenti (+25%) agli incontri con i Capitani Coraggiosi testimonial dei mestieri e delle professioni di domani. Il “Saper fare” sarà il tema centrale del Salone 2019 organizzato da Regione Liguria e dal comitato promotore (composto da Comune di Genova, Città Metropolitana di Genova, Università degli Studi di Genova, Ufficio Scolastico Regionale e Camera di Commercio in strettissima collaborazione con il MIUR ed il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali). La scelta di questo titolo si basa soprattutto sui dati dei fabbisogni del mercato del lavoro. L’ultimo rapporto Excelsior Unioncamere – ANPAL evidenzia che il 78% degli assunti tra il 2019 e il 2023 saranno nelle professioni tecniche con una forbice di fabbisogno che va da un minimo di 1.985.000 posti di lavoro a un massimo di 2.438.000 su un totale di 3.247.000 posti.

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Di questi, la ricerca precisa che le tre principali categorie delle professioni tecniche avranno i seguenti sviluppi: professioni specialistiche (ad esempio specialisti in scienze informatiche fisiche chimiche, progettisti ingegneri, tecnici delle vendite e del marketing): fabbisogno da 813.00 a 1.037.000 posti di lavoro; operai specializzati, artigiani, conduttori impianti: fabbisogno da 531.000 a 679.000 posti di lavoro; tecnici commercio e servizi (tecnici della sicurezza, operatori del benessere, personale di amministrazione della ristorazione e del ricevimento alberghiero): fabbisogno dai 640.000 a 721.000 posti di lavoro. Se passiamo dall’analisi delle professioni a quella dei settori trainanti dell’economia, osserviamo ai primi tre posti: l’eco-sostenibilità (blue e green economy) con 481.000 posti di lavoro, cultura-formazione-patrimonio artistico (turismo e industria culturale, education & training) con 455.000 posti di lavoro” e la rivoluzione digitale (big data, intelligenza artificiale, internet of things) con 267.000 posti di lavoro. “La Liguria è pienamente inserita in questo trend che la vede prima nell’economia del mare (il peso del settore sull’intera economia: è del 9,2% in Liguria contro il 3,2% in Italia), seconda per valore aggiunto High Tech sul totale manifatturiero con investimenti in RS dell’1,53% sul 1,37% nazionale e con un settore turistico in forte ripresa”.

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