2 Giugno, Toti: “essere Repubblica vuol dire essere comunità”

Savona / Genova. Quasi diecimila persone si sono raccolte ieri sera in piazza De Ferrari per lo spettacolo di fuochi d’artificio che ha chiuso la giornata di festeggiamenti del 2 giugno. Un quarto d’ora di musica e colori che si è concluso con l’inno di Italia, suonato dalla Filarmonica Sestrese, accompagnato dal tricolore. A dare il via alla serata il Sindaco di Genova e il presidente della Regione Liguria. “Lo spettacolo di questa sera – ha detto Toti – ha suggellato una bella giornata in cui migliaia di persone hanno visitato i palazzi delle istituzioni. Credo che sia un bel modo per stare insieme. Essere una Repubblica vuol dire essere una comunità e Genova e la Liguria lo hanno dimostrato quest’anno più che mai. Viva l’Italia, viva la Repubblica”. Durante la giornata, in occasione della Festa della Repubblica l’evento ‘Palazzi svelati’ ha coinvolto 28 tra gli edifici più belli della città, aperti gratuitamente al pubblico, tra i quali anche il Palazzo della Regione Liguria in Piazza De Ferrari. Dalle 10 alle 18 un flusso continuo di cittadini – oltre 1600, circa 200 in più rispetto allo scorso anno – è stato guidato alla scoperta di sale e opere d’arte esposte per l’occasione dalla Regione.

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“Siamo soddisfatti per la grande riuscita di questa iniziativa – ha dichiarato il presidente Toti – che anche quest’anno ha consentito ai cittadini di riappropriarsi dei palazzi pubblici dove hanno sede le istituzioni democratiche. È stato sicuramente un modo per aprire edifici solitamente chiusi al pubblico, in quanto sedi di uffici, e farli conoscere, tenendo conto che a Genova ci sono palazzi molto belli e ricchi di storia. L’apertura del Palazzo della Regione è sicuramente un’iniziativa che ripeteremo anche nei prossimi anni. Voglio ringraziare tutti i dipendenti dell’Ente che hanno lavorato anche oggi per rendere possibile questa iniziativa”. Oltre allo scenografico scalone Art déco che collega tutti i piani del palazzo di De Ferrari, “ad affascinare particolarmente i cittadini sono stati da due dipinti che abbiamo esposto quest’anno al quinto piano dell’edificio di De Ferrari – ha spiegato l’assessore alla Cultura, Ilaria Cavo, che nel pomeriggio ha fatto da cicerone insieme alle guide del Fai -. Si tratta di due preziose copie seicentesche di un Caravaggio perduto, entrambe generosamente prestate da collezionisti privati genovesi: la prima di Bernardo Strozzi e la seconda di autore anonimo”. Per la prima volta inoltre, Regione ha deciso di aprire quest’anno anche la sede della Protezione Civile, visitata da oltre 100 persone.

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