Regione Liguria, bandire dai porti italiani il transito di armamenti

Savona / Genova. Il Consiglio regionale ha approvato oggi all’unanimità un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a sollecitare l’intervento degli organi prefettizi per procedere ad una ispezione del carico della Bahary Ynabu per verificare se il cargo trasporta effettivamente materiale bellico, tenuto conto delle regole nazionali e internazionali sulla libertà di commercio e di transito delle merci e, in particolare, del divieto di transito disposto dalla legge 185 del 1990 e dalle decisioni assunte dal Consiglio dell’Unione europea e dal Parlamento europeo. Il documento, inoltre, sollecita la giunta, anche attraverso i parlamentari liguri, affinché il Parlamento italiano si esprima per vietare l’esportazione e per bandire dal proprio territorio e dai propri porti il transito di armamenti destinati alla guerra yemenita e a promuovere in Conferenza delle Regioni una iniziativa per approvare una risoluzione che condanni i crimini di guerra commessi nello stato yemenita da tutte le parti coinvolte nel conflitto e ad attuare la normativa nazionale e comunitaria sul divieto di esportazione e transito di armamenti verso lo Yemen.


Primi firmatari dell’OdG, i capigruppo  Giovanni Lunardon (Pd) e Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) e il consigliere del Partito Democratico Pippo Rossetti: “Secondo alcune indiscrezioni – spiegano i consiglieri – quelle armi dovrebbero essere impiegate nella guerra in Yemen, un sanguinoso conflitto nel corso del quale, come ha verificato l’Unione europea, vengono sistematicamente violati i diritti umani. Proprio il Consiglio della Ue e il Parlamento europeo, nei mesi scorsi, hanno invitato tutti gli Stati membri a non vendere armi e a impedire il transito di attrezzature tecnologiche e armamenti a chi viola il diritto umanitario internazionale. Molte nazioni hanno adottato tale risoluzione, l’Italia invece non l’ha fatto”. Con questo ordine del giorno, precisano Lunardon, Pastorino e Rossetti “chiediamo, prima di tutto, al presidente Toti di sollecitare gli organi prefettizi affinché si proceda a un’ispezione del carico della Bahri Yanbu, per verificare cosa trasporti, tenendo conto delle regole in materia di commercio e di transito delle armi e soprattutto del divieto di transito disposto dalla Consiglio dell’unione europea e dal Parlamento europeo”. Inoltre, concludono i consiglieri “l’ordine del giorno chiede, sempre al presidente della Giunta, di sollecitare i parlamentari liguri e più in generale il Parlamento italiano affinché, riconoscendo le gravi violazioni del diritto internazionale perpetrate nella guerra in Yemen, esprimano con fermezza il divieto di esportazione delle armi e impediscano il transito sul territorio italiano e l’attracco nei nostri porti di navi cariche armamenti destinati al conflitto yemenita. Infine impegniamo il presidente della Giunta a promuovere in Conferenza delle Regioni un’iniziativa comune per approvare una risoluzione che condanni i crimini di guerra commessi in Yemen”.

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