Savona, il Priamàr e l’antica Cattedrale di Santa Maria di Castello

Savona. Appuntamento questo pomeriggio – lunedì 6 maggio – alle ore 17 presso il Civico Museo Archeologico, sul Priamàr di Savona, con il Corso di Archeologia dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri. Questa volta si parlerà dell'”antica Cattedrale di Santa Maria di Castello, sul Priamàr”, distrutta tra il 1591 e il 1595 da Genova, nell’ambito di lavori di ristrutturazione della Fortezza genovese”, ma non del tutto scomparsa. Rinaldo Massucco illustrerà le vicende che portarono alla demolizione dell’ antica chiesa cinquant’anni dopo che era rimasta chiusa dentro alla Fortezza genovese (con divieto assoluto per i Savonesi di potervi ancora accedere “sotto pena de la vita”); dopo 35 anni di utilizzo come edificio militare, su parte della sua area sorse il nuovo palazzo “habitazione del Signor Commissario della Cittadella” (il vice-comandante della Fortezza), mentre una parte della chiesa rimase sepolta sotto alla “Piazza della Cittadella”. Da tre anni le campagne archeologiche della Sezione Sabazia dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri ne stanno via via riportando alla luce le strutture tuttora presenti sotto alla piazza, nell’ambito di una ricerca archeologica di ben più ampio respiro, volta a scoprire le origini della Città e della Diocesi di Savona..

RobertoMichels

Nella conferenza di questa sera si ricorderà che il Priamàr era “un monte tutto coperto de luochi pij, dove al continuo si santifica e si glorifica il divino nome”, come nel 1542 i Savonesi scrissero al Senato genovese, implorando “i Signori genovesi” di non distruggere tutto “il monte de lo Domo …dove è uno domo della qualità che Vostre Signorie sanno…” per costruire la Fortezza, considerato anche che “le Fortezze dentro una Città stanno bene a uno tiranno e non una Signoria Illustrissima come quella di Genova”. Diverse immagini mostreranno quanto rimane dell’ antica chiesa, portato alla luce dalle quindici campagne di scavo condotte negli ultimi 63 anni dall’ Istituto Internazionale di Studi Liguri e si ricorderanno le due descrizioni cinquecentesche dell’antica cattedrale; si evidenzierà inoltre il contributo alla conoscenza dell’antica cattedrale e della Fortezza apportato dalle ricerche archivistiche dei ricercatori dell’ Istituto Internazionale di Studi Liguri. Chi segue le lezioni teoriche del Quinto Corso di Archeologia potrà poi partecipare alla nuova campagna di scavi archeologici dell’ antica cattedrale di Savona, sul Priamàr, che inizieranno nei mesi di giugno-luglio, su concessione del Ministero dei Beni Culturali e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e della Liguria, con il patrocinio del Comune di Savona e il contributo finanziario della Fondazione “De Mari”.

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