Regione, approvate Variazioni al bilancio di previsione 2019-21

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Savona / Genova. In Consiglio regionale con 16 voti a favore (maggioranza di centro destra) e 13 contrari (minoranza) è stato approvato oggi il disegno di legge 240 “Variazioni al bilancio di previsione della Regione Liguria per gli anni finanziari 2019-21”. Il provvedimento consente alle strutture regionali la gestione di fondi statali oggetto di reiscrizione e soprattutto di rendere operative le decisioni in materia di investimento attraverso l’iscrizione a bilancio delle risorse del Fondo Strategico Regionale. Al fine di attuare una gestione virtuosa dell’indebitamento regionale, perseguendo la diminuzione degli oneri complessivi viene, inoltre, autorizzata la ristrutturazione di parte del debito regionale attraverso l’assunzione di un nuovo mutuo per l’importo 150 milioni di euro, che non incrementa l’indebitamento regionale in quanto sostitutivo di un debito già in essere. Il provvedimento, quindi, dispone un aumento delle previsioni delle entrate di competenza, per un totale di 204 milioni di competenza e 178 milioni di cassa, che derivano da iscrizioni di entrate vincolate per un totale di 27 milioni di euro, dall’accensione di prestiti per un totale di 150 milioni di euro e dalla applicazione del saldo finanziario vincolato per il 2018 per un totale di 26 milioni di euro. Le autorizzazioni di spesa vengono corrispondentemente incrementate del medesimo importo sia di competenza sia di cassa: In particolare sono stati finanziati interventi di edilizia sanitaria per 7 milioni di euro, di cui 2 milioni destinati alla Casa della Salute della Valpolcevera, interventi per investimenti a favore degli enti locali per riqualificazione urbana, messa in sicurezza di edifici scolastici, mitigazione del rischio idrogeologico, ERP, impiantistica sportiva e viabilità. Approvati gli emendamenti presentati dalla giunta. Con 16 voti a favore (maggioranza di centro destra) e 11 contrari (Pd, Rete a Sinistra e Mov5Stelle) e un astenuto (Liguri con Paita) è stato inoltre approvato il disegno di legge 242 “Modifiche alla legge regionale 27 dicembre 2018 n.30 Legge di stabilità della regione Liguria anno finanziario 2019” che prende atto dell’approvazione della legge regionale “Variazioni al bilancio di previsione della Regione Liguria per gli anni finanziari 2019-2021 -1° provvedimento”, e rende, così, coerenti le autorizzazioni al finanziamento delle leggi regionali già approvate nella legge di stabilità.

Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti

I numeri di questa variazione di bilancio: «sul fronte investimenti sono stati finanziati interventi di edilizia sanitaria per 7 milioni di euro, di cui 2 destinati alla Casa della Salute della Valpolcevera, oltre a interventi a favore degli enti locali per riqualificazione urbana, messa in sicurezza di edifici scolastici, mitigazione del rischio idrogeologico, edilizia residenziale pubblica, impiantistica sportiva e viabilità. Grazie ad alcune rimodulazioni della spesa, vengono destinati al settore dell’ambiente 4,7 milioni per interventi di mitigazione del rischio idraulico; per quanto riguarda le politiche sociali, circa un milione è destinato agli interventi a favore delle donne vittime della tratta; sul fronte Protezione civile, 1,5 milioni per l’acquisto di mezzi di soccorso; 900mila euro vanno invece per il personale a tempo determinato dei Centri per l’Impiego. 5,4 milioni sono stati stanziati per il trattamento economico accessorio e premiante del personale sanitario. Inoltre, mediante fondi discrezionali, sono stati stanziati ulteriori 125 mila euro per le attività regionali in materia di Protezione civile, incrementati di 15mila euro i contributi per gli istituti storici della Resistenza, stanziati 90 mila euro per lo sviluppo di fonti alternative di energia e 200mila per il finanziamento di attività nel settore del commercio. Può così proseguire il lavoro di supporto alla crescita della Liguria, che ha già dato risultati considerevoli: i dati diffusi dall’Istat a marzo certificano che il 2018 ha fatto registrare un +1% nel numero degli occupati, che passano dai 603mila del 2017 a 609mila, con il tasso di occupazione che passa dal 62,4% del 2017 al 63% del 2018. Inoltre la Camera di Commercio certifica che a febbraio 2019, a Genova e provincia, il numero delle attività produttive supera di 348 unità quello delle imprese attive a febbraio 2018. Anche sul medio periodo i dati consegnano l’immagine di una regione in crescita: negli ultimi due anni in Liguria, secondo i dati di Unioncamere, il saldo tra aziende chiuse e nuove aziende aperte è positivo. In particolare nel 2017 le imprese attive nel territorio sono aumentate di 169 unità e nel 2018, nonostante l’anno difficile, di 92.» 

Il dibattito in Consiglio regionale

Il presidente della giunta Giovanni Toti, con delega al bilancio, ha illustrato gli emendamenti ai due disegni di legge presentati oggi in aula. «Sono emendamenti sostanzialmente tecnici che non tolgono e non aggiungono rispetto alla variazione di bilancio presentata in Commissione quindi ritengo che le posizioni dei gruppi politici, così come si sono consolidate, non saranno influenzate da questo. Con gli emendamenti di oggi – ha spiegato – iscriviamo nuovi fondi vincolati che consentono di far fronte ad alcune esigenze: variazioni vincolate riguardano la chiusura di contabilità speciali inerenti la Protezione Civile per 8,5 milioni di euro e alcune partite relative alla contabilità commissariale del Ponte Morandi, quindi 4,7 milioni. Si effettuano – ha aggiunto – ulteriori reiscrizioni di fondi vincolati, quindi con destinazioni provenienti da fuori ente, quindi di finanza derivata, per 0,5 milioni di euro, prevalentemente in ambito sociale e sanitario». Il presidente ha aggiunto: «Vi è, e ne abbiamo già discusso, l’assunzione di un nuovo mutuo per l’importo di 150 milioni di euro, che è la principale variazione compensativa che proponiamo, relativo ad ipotesi di ristrutturazione del debito per attuare una gestione virtuosa dell’indebitamento regionale che non incrementa – ha assicurato – il livello del debito dell’ente in quanto sostituisce debiti già esistenti. Quindi stiamo parlando, come ho detto prima, dell’auspicio di poter trovare sul mercato, a condizioni più favorevoli, titoli di debito che costino meno dei titoli di debito esistenti». Il presidente ha chiarito: «I debiti degli enti pubblici non sono di per sé né un valore né un disvalore. In questo caso è un debito accumulato da questo ente in molte gestioni, utilizzato per investimenti. Alcuni saranno stati investimenti proficui e virtuosi altri, probabilmente nel corso dei decenni, saranno stati investimenti discutibili. Oggi si tratta solamente di una mera operazione finanziaria che speriamo riduca la spesa corrente per il nostro debito e, quindi, dia la possibilità all’ente di avere una maggiore spesa nelle voci di spesa corrente, che è uno dei talloni d’Achille di tutte le amministrazioni pubbliche in questo momento. Queste sono sostanzialmente le variazioni che presentiamo oggi in aula». Toti ha ribadito: «Sono variazioni che di fatto non incidono nelle decisioni politiche della variazione di bilancio, ma chiudono e aprono alcune partite contabili, speriamo soprattutto quella del debito che vada a buon fine per la maggior parte dei soldi stanziati».
Sergio Rossetti (Pd) ha presentato la relazione di minoranza: «I due provvedimenti rappresentano ancora un’occasione mancata dalla Giunta per rispondere alle urgenze economiche e sociali di cui la nostra Regione ha disperatamente bisogno. Le variazioni alle leggi di stabilità e di bilancio appaiono, infatti, inconsistenti, incapaci di risollevare la Liguria da una desolante condizione». Secondo il consigliere, inoltre, «la variazione al bilancio non sembra cogliere le preoccupazioni sul futuro economico e sociale del nostro territorio e, come già avvenuto per il Bilancio 2019, conferma la scelta della giunta di restare estranea alla tragedia del Morandi e ai disastri delle mareggiate, senza individuare strategie per contrastare la crisi. La Liguria – ha aggiunto – esprime i peggiori indicatori economici della media del Nord Ovest ma la spesa sempre più elevata sulla comunicazione della Giunta continua a lanciare messaggi rassicuranti ai cittadini, disegnando una realtà virtuale in cui tutto va bene». Critiche sono state espresse anche sul Fondo strategico che «si perde a finanziare progetti che, non sempre, hanno carattere strategico e regionale». Apprezzamento è stato espresso sul finanziamento per la costruzione della Casa della Salute In Valpolcevera mentre sono state avanzate perplessità sulla rinegoziazione del debito che, secondo Rossetti, potrebbe impedire in futuro nuovi investimenti e determinare un incremento dei tassi di interesse.
Alice Salvatore (Mov5Stelle) ha presentato la relazione di minoranza in cui ha evidenziato: «La Giunta Toti non fa fronte alla vera drammatica realtà ligure. La Liguria più di altre Regioni paga il prezzo enorme di una crisi dilagante, che ha colpito soprattutto le micro – piccole medie imprese che avrebbero avuto bisogno di aiuto e sostegno, non solo dal governo centrale, che si è dimostrato tempestivo, ma anche di interventi particolari da parte della Regione che non è stata in grado di rispondere con altrettanta tempestività e soprattutto programmazione e stanziamento di risorse proprie anche a fronte della immane tragedia del ponte Morandi e della imponente mareggiata del 30 ottobre 2018, che ha devastato in poche ore 300 chilometri di costa ligure». Secondo Salvatore «Regione Liguria non può soltanto delegare il Governo per far fronte anche ai propri oneri. La soluzione di tutto è a portata di mano e si può applicare con il semplice buon senso: incominciando ad azzerare gli sprechi, a partire dalla Sanità per garantire più servizi e meno tasse alla cittadinanza». Il consigliere ha condiviso alcune delle critiche già anticipate da Rossetti e ha dichiarato che la giunta continua a ricorre all’indebitamento senza risanare il quadro finanziario che – ha detto – avrà conseguenze negative sulle future amministrazioni e sui cittadini. Salvatore ha rilevato, inoltre, l’assenza di investimenti per il settore sociale in questo periodo di crisi.
Matteo Rosso (FdI) ha replicato al consigliere Rossetti (ex assessore al bilancio nella precedente Giunta) illustrando nel dettaglio alcune spese, ritenute troppo rilevanti, sostenute dalla precedente amministrazione Burlando per settori molto specifici.
Giovanni Lunardon (Pd) nel merito della variazione di bilancio ha denunciato l’assenza di un disegno politico per affrontare la crisi economica nel settore occupazionale, nel turismo e nel commercio della Liguria che – ha detto – è stata colpita più di altre Regioni.
Giovanni Pastorino (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) ha sottolineato l’assenza di opportunità lavorative e la lentezza dei processi di crescita. Temi a cui le manovre di bilancio – ha detto – non danno risposte perché manca una visione politica.
Giovanni Barbagallo (Pd) è intervenuto per replicare, in qualità di ex assessore all’agricoltura della giunta Burlando, al consigliere Rosso e ha difeso alcuni dei finanziamenti citati dal consigliere di maggioranza.
Fabio Tosi (Mov5Stelle) in merito al ddl 240 ha criticato, fra l’altro, lo stanziamento di 923 mila euro attribuiti alla comunicazione della giunta per il 2019. Critiche sono state espresse anche per la spesa di 50 mila euro per la legge sul baratto amministrativo
Marco De Ferrari (Mov5Stelle) ha rilevato che il debito dichiarato nella Variazione di bilancio era inizialmente di 100 milioni ora saliti a 150, quindi – ha detto – la Liguria continua una politica di sprechi accollando ai cittadini il pagamento dei debiti.