Elezioni Albenga, polemica Tomatis / Calleri sui banchetti di propaganda

Stemma del municipio all'entrata del Palazzo comunale di Albenga

Albenga. Elezioni amministrative, polemiche tra i candidati Sindaco. «Ciangherotti continua a provocare, e Calleri non è in grado di “governare” nemmeno i suoi candidati» sostiene il comitato di Riccardo Tomatis in merito alla gestione degli spazi elettorali in città. «Mercoledi Gero Calleri, insieme agli altri candidati sindaco, si era impegnato a rispettare una sorta di “fairplay” elettorale. Era stato infatti deciso che tutti i candidati sindaco avrebbero concordato con le liste a loro sostegno che non sarebbero stati fatti banchetti di propaganda e raccolta firme accanto ai point elettorali degli altri candidati. Calleri già in quella occasione aveva detto che poteva garantire solo per due liste su tre, ma che si sarebbe impegnato con quella di Ciangherotti, Vince Albenga, a fare altrettanto. Immancabilmente, arriva il primo giorno utile per la raccolta firme (ma Ciangherotti non aveva dichiarato di aver già raccolto tutte le firme, addirittura in più, giorni fa?) e il candidato sindaco ombra dov’è? Di nuovo accanto al nostro point!».

Riccardo Tomatis

«Altro che comportamento di “buona facciata”» proseguono i sostenitori di Tomatis: «La verità è che Calleri non riesce a coordinare e dare una linea nemmeno ai suoi candidati. Nel caso dovesse essere chiamato ad amministrare Albenga, cosa farà? Verrà costantemente “sorpassato” dai suoi candidati, e quindi non avrà alcun potere decisionale, oppure farà finta di girarsi dall’altra parte, come questa volta?” – continuano – “Siamo davvero preoccupati dall’assenza decisionale di Calleri. Purtroppo ci rendiamo conto che è sempre più in balia di Lega e Forza Italia: visti i “balletti” a livello nazionale, ci chiediamo con che spirito potrà dare fiducia e forza agli albenganesi».

«Tomatis pensa ai banchetti, noi agli albenganesi» è la replica in una nota congiunta del candidato sindaco Gerolamo Calleri, di Cristina Porro (capogruppo Lega) ed Eraldo Ciangherotti (capogruppo Forza Italia): «Ad Albenga ci sono persone che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, altre che hanno perso il lavoro, altre che sono in difficoltà. Ad Albenga ci sono problemi irrisolti da anni, strade dissestate sia nel centro che nelle frazioni, situazioni che da lungo tempo attendono di essere affrontate e risolte. Ad Albenga ci sono criticità legate al degrado e alla sicurezza, mai prese seriamente in considerazione da chi ha governato negli ultimi cinque anni. Alla luce di tutto questo, è singolare che la prima preoccupazione per il vicesindaco uscente Riccardo Tomatis sia il posizionamento dei banchetti e dei gazebo elettorali. Ne prendiamo atto, così come abbiamo preso atto che la sua amministrazione comunale abbia pensato di convocare un vertice urgente – ripetiamo, un vertice urgente – con i candidati sindaco per discutere di banchetti e gazebo. Spiace per Tomatis, ma noi sinceramente abbiamo altre priorità e vogliamo dare ai cittadini albenganesi quelle risposte che non hanno ricevuto negli ultimi anni».

Gerolamo Calleri

«Comprendiamo che il vice sindaco uscente si concentri su queste cose poiché sprovvisto di più validi argomenti e di proposte o concreti programmi per il bene della città: lo abbiamo già visto all’opera, quello che poteva – e doveva fare – non lo ha fatto, o lo ha fatto male. All’accusa di essere ‘in balia di Lega e Forza Italia’, rispondiamo che siamo fieri e orgogliosi di avere il sostegno di questi partiti: lo stesso non si può dire di loro, che si vergognano così tanto del proprio operato da aver nascosto il simbolo del PD dalle proprie liste. ‘Nel caso dovesse essere chiamato ad amministrare Albenga, cosa farà?’, chiede Tomatis a Calleri. Dopo il 26 maggio, lo potrà vedere con i propri occhi e assistere al rilancio della città con Gerolamo Calleri sindaco e il nostro programma di buonsenso. E nei dieci anni in cui Calleri sarà sindaco di Albenga, Tomatis avrà tutto il tempo di preoccuparsi di gazebo e banchetti. A tempo pieno» concludono Calleri, Porro e Ciangherotti.