Albenga nel segno di Emys: II Congresso nazionale testuggini e tartarughe

Albenga. Iniziato oggi – giovedì 11 aprile – si concluderà sabato 13 aprile il “II Congresso Nazionale Testuggini e Tartarughe” in corso presso l’Auditorium San Carlo, evento che vede la collaborazione e il patrocinio del Comune di Albenga, dell’Università degli Studi di Genova, della Societas Herpetologica Italica, del Centro Studi Bionaturalistici, dell’Acquario di Genova, Museo Civico di Storia Naturale Giacomo Doria, del WWF Savona e della Provincia di Savona. Ad accogliere i congressisti il Sindaco Giorgio Cangiano e l’assessore Passino che nel portare il saluto della città rivolgendosi agli organizzatori si dicono “orgogliosi di questo convegno nazionale e per aver scelto la nostra città quale sede dell’importante evento scientifico. Ringraziamo l’Associazione Emys per quello che ha realizzato anche oltre a questo importante convegno. La nostra tartarughina Emys che molti davano per estinta, ora grazie a voi è salva, noi come amministrazione abbiamo creato un logo messo a simbolo della città quale messaggio di un turismo Slow”.

10 II Congresso nazionale testuggini e tartarughe Emys Albenga

“Una tartaruga, non una qualsiasi, ma la Emys, piccola testuggine endemica di Albenga e salvata all’ultimo minuto dall’estinzione, sta diventando il simbolo del turismo di Albenga, un ‘Turismo Slow’, visto che il 2019 è stato dichiarato anno del turismo lento, in contrapposizione al turismo ‘mordi e fuggi’ del fine settimana. Un nuovo marchio presente in tutte le locandine dell’evento odierno che serve a caratterizzare pacchetti turistici con al centro offerte culturali, paesaggistiche, outdoor ed enogastronomiche. L’amore e la tutela per Ambiente – aggiunge il Sindaco Cangiano – partono prima da noi cittadini per estendersi poi ai grandi sistemi. Spero si sia ancora in tempo a contenere i danni e a salvare il nostro pianeta malato. Vi ringrazio per essere venuti nella città di Albenga e per questa importante iniziativa”.

La tre giorni di lavori congressuali coinvolgerà circa 70 studiosi provenienti principalmente da diverse regioni d’Italia, ma con contributi che arrivano anche da Belgio, Svizzera, Lettonia, Ucraina, Repubblica Ceca, Polonia e Madagascar. A quasi vent’anni dalla costruzione del Centro Emys il progetto di conservazione della testuggine palustre ingauna vede aggiungersi un ulteriore tassello al già ricco elenco di attività di tutela, sensibilizzazione e ricerca scientifica portati avanti in campo ambientale. Gli argomenti trattati saranno diversi, spaziando tra conservazione, ecologia, biologia, veterinaria, paleontologia, educazione ambientale ed archeologia. Dopo due giorni di lavori congressuali (11 e 12 aprile) sarà poi la volta della visita al Centro Emys che si terrà nella mattinata di sabato 13 aprile.