Salvare i servizi di Alassio Salute: il Comune pensa a un presidio socio sanitario polifunzionale

Alassio. Dopo il passo indietro della Regione, il Comune pensa a un presidio socio sanitario polifunzionale​ che preservi i servizi di Alassio Salute e nella delibera di bilancio 2019 ci sono i fondi per sostenerlo. “Il servizio fornito da Alassio Salute è troppo importante per rinunciarvi” commenta Fabio Macheda, assessore alle Politiche Sanitarie del Comune di Alassio; in attesa che anche la Regione “comprenda l’importanza e l’economicità del sistema”, Macheda ha già sottoposto alla Giunta comunale la delibera con la quale ribadisce “il pregnante interesse pubblico a continuare a garantire ai cittadini residenti e all’utenza turistica un presidio socio sanitario polifunzionale in grado di fornire servizi di assistenza alla cittadinanza sette giorni su sette”.

A tale scopo l’intenzione esplicitata in delibera è di avviare una procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento di Servizi Socio Sanitari ed un Centro Sanitario Territoriale polifunzionale a servizio dei cittadini residenti nel territorio del Comune di Alassio, capofila dell’ATS n.16, e dell’utenza turistica, con la possibilità, previa formale intesa, di un’estensione ad altro Comune, nell’ambito di Ats limitrofi.

“In buona sostanza – spiega Macheda – ci siamo trovati nell’urgenza derivata dalla decisione della Regione di non rinnovare la convenzione con il centro medico e in quella di avere il territorio scoperto da un servizio socio sanitario svolto fino ad ora da Alassio Salute in maniera ineccepibile. Rinunciarvi sarebbe stato non solo un enorme passo indietro sul fronte della qualità dei servizi offerti dalla nostra città, ma anche un venire meno di un impegno assunto con i cittadini anche attraverso l’approvazione dell’Ordine del Giorno del 31 gennaio scorso, presentato da Alassio Volta Pagina e approvato all’unanimità. Di qui l’idea, restando nell’ambito delle competenze comunali, di acquistare la fornitura di servizi socio-sanitari ad un Centro Sanitario Territoriale polifunzionale che dovrà garantire: un servizio continuativo, per almeno otto ore giornaliere, sette giorni su sette, finalizzato a favorire l’espletamento dei compiti dei medici di medicina generale; la presenza di un medico nelle giornate di sabato e domenica e festivi infrasettimanali  per almeno otto ore nel periodo aprile-dicembre; e la presenza ulteriore di un infermiere nei fine settimana dal 22 giugno all’8 settembre. Mediante apposita convenzione con l’Asl2 dovrà prevedere il servizio CUPA e uno sportello per attività a carattere socio sanitario e assistenziale”.

Nei prossimi giorni l’Ufficio Gare e Appalti del Comune di Alassio provvederà all’emanazione dell’apposito avviso pubblico per la manifestazione di interesse e delle correlate procedure di gara per l’affidamento dei servizi. “Si tratta di una soluzione temporanea – prosegue  Macheda – con durata sperimentale dal mese di aprile al 31 dicembre 2019. Nel frattempo proseguiremo la trattativa con la Regione Liguria per individuare soluzioni migliorative del servizio”.

“Ringrazio i medici di Alassio Salute – conclude il Sindaco di Alassio, Marco Melgrati – perché nei mesi di gennaio e febbraio hanno continuato a fornire il servizio gravando sul proprio bilancio, consapevoli di quanto sia importante per un territorio, che sta perdendo tutti i suoi presidi sanitari, un servizio come quello erogato dal loro centro. Li ringrazio anche per aver compreso il nostro impegno e per aver deciso di proseguire, anche se con orario lievemente ridotto, l’attività anche durante tutto il mese di marzo per dare ai nostri uffici il tempo di esperire l’iter deliberato dalla Giunta. Sono inoltre felice di vedere come, nonostante l’uscita – che confido sia solo temporanea – della Regione dal progetto, il Comune di Alassio e l’amministrazione che mi onoro di guidare, siano riusciti a mantenere un’altra promessa”.