Gestione ai privati Ospedali ponente ligure, critiche da M5S e Pd; Viale replica: “rabbia e livore”

(effe) – Albenga / Genova. Dopo i controlli di regolarità, è stato confermato in via definitiva l’affidamento in regime di concessione ai privati della gestione dei tre ospedali del ponente ligure: l’ospedale Saint Charles di Bordighera sarà dunque gestito da gruppo Maria Cecilia Hospital (Ravenna) e Iclas (Rapallo), entrambe del gruppo Villa Maria (Ravenna), mentre in provincia di Savona la gestione degli ospedali di San Giuseppe di Cairo e Santa Maria Misericordia di Albenga è affidata all’Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi (Gruppo San Donato). Le tre strutture resteranno pubbliche ma per i prossimi 7 anni – con la possibilità di proroga di ulteriori 5 anni – saranno gestite dai soggetti privati.

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La “svolta storica per la Liguria” proclamata oggi dal presidente della Regione Giovanni Toti e dalla vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale si è attirata dure critiche da parte del M5S e del Pd. Secondo la capogruppo regionale M5S Alice Salvatore si tratta di “un innegabile capolavoro per chi mira a impoverire il pubblico favorendo il privato: l’assessore Viale annuncia sodisfatta e trionfante l’aggiudicazione definitiva in concessione della gestione degli ospedali di Cairo, Albenga e Bordighera. E aggiunge che si tratta di una svolta storica! Certo che lo è, ma per le tasche dei privati! Oltretutto, vantarsi che si sono risolte le difficoltà ereditate dalla precedente Giunta gettando la spugna e cedendo tre ospedali pubblici ai privati è un controsenso. Parimenti, è un controsenso affermare che, così facendo, questa Giunta difende il sistema sanitario pubblico. Non ci conforta apprendere che ‘le strutture resteranno pubbliche MA verranno gestite dal soggetto privato’. E a preoccuparci è quel ‘sotto un rigoroso controllo pubblico’. Di chi? Della Giunta Toti amico dei privati?”.

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Critico anche il consigliere pentastellato Andrea Melis, secondo cui “Più che una svolta, è un’involuzione di come dovrebbe essere gestito il servizio sanitario pubblico. Come sono stati progettati e costruiti gli ospedali in questione, la scelta adottata è senza dubbio quella più lontana dall’idea di risolvere problemi e trovare soluzioni. Non parlerei di svolta, bensì di delegare ad altri i profitti, mantenendo tuttavia i costi”.

Per il Gruppo Pd in Regione Liguria “È sconcertante che per il presidente Toti il modo migliore per difendere la sanità pubblica sia privatizzarla. Perché è questo che ha detto commentando l’affidamento definitivo ai privati degli ospedali San Giuseppe di Cairo e Santa Maria Misericordia di Albenga. Del resto se il metodo del centrodestra di difendere la sanità pubblica è aumentare le fughe, rendere le liste di attesa più lunghe, tagliare il personale, ridimensionare i servizi e dimenticarsi totalmente del sociosanitario si capisce perché il presidente della Giunta ligure abbia pronunciato quella frase. Faremo un accesso agli atti per avere chiarezza su cosa vi sia scritto nell’offerta. Anche perché restano ancora tutti i dubbi espressi nei mesi scorsi, a partire da quali siano le garanzie di sicurezza nel trasformare dei punti di primo intervento in pronto soccorso, senza aumentare i servizi”.

“Altri punti poco chiari – aggiungono i consigliere del Partito democratico – sono quelli sull’inquadramento dei lavoratori e su come si eserciti un controllo pubblico efficace su queste strutture. Ma più in generale vorremmo sapere come si inserisce l’offerta di questi ospedali privati all’interno delle programmazione sanitaria della Liguria, peraltro sostanzialmente inesistente. Ora capiamo perché nella discussione sull’autonomia differenziata Toti abbia chiesto di superare il decreto Balduzzi: con quelle regole questi nuovi pronto soccorso privati non vedrebbero mai la luce. Il Balduzzi parte dal principio sacrosanto che bisogna garantire ai cittadini la sicurezza nelle prestazione sanitarie: un valore per noi inderogabile”.

Nella foto: la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale

La vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale risponde alla polemica sollevata dagli esponenti del Pd e M5S a seguito dell’affidamento definitivo ai privati della gestione degli ospedali di Bordighera, Cairo Montenotte e Albenga. “Rabbia e livore” da parte del Partito democratico, sostiene Sonia Viale: “Certamente faremo tesoro della disastrosa esperienza del centrosinistra nella gestione privata della sanità. Faremo tutto ciò che loro non hanno fatto, in primis i rigorosi controlli pubblici la cui lacunosità ha anche originato procedimenti penali ancora in corso. Facciano pure tutti gli accessi agli atti che vogliono, senza però interrompere il lavoro degli uffici. Io voglio ringraziare la Stazione unica appaltante regionale per il lavoro svolto: la richiesta di accesso annunciata dal Pd costituisce una bassezza nei confronti dei professionisti”.

“In effetti la loro rabbia e il loro livore – aggiunge la vicepresidente Viale riferendosi ai rappresentanti del Partito Democratico – sono comprensibili: noi riapriamo ciò che loro hanno chiuso, noi salviamo gli ospedali senza cedere il personale al privato, come loro hanno fatto con l’ospedale di Voltri. Noi – prosegue l’assessore alla Sanità – riduciamo il disavanzo da 98 milioni di euro a circa 55 milioni di euro liberando risorse anche per nuove tecnologie, distribuiamo i farmaci salvavita nelle farmacie vicino a casa dei cittadini senza costringerli a raggiungere le poche farmacie ospedaliere aperte alcuni giorni alla settimana per poche ore, noi aumentiamo le automediche, come a Busalla rispondendo a esigenze concrete di cui loro negavano l’esistenza”.

E alle critiche mosse dagli esponenti del Movimento Cinque Stelle, la vicepresidente Viale risponde: “Prendo atto che per i consiglieri pentastellati la riapertura dei pronto soccorso degli ospedali di Bordighera, Albenga e Cairo Montenotte a costi invariati per le Asl è una brutta notizia. Al contrario, questa Giunta è convinta che si tratti di un’ottima notizia perché sono stati messi in sicurezza tre ospedali che erano a rischio chiusura, mantenendoli nell’ambito della sanità pubblica con una gestione privata convenzionata e quindi senza alcun costo aggiuntivo per i cittadini, a cui viene garantita la riapertura dei pronto soccorso”.

— Ospedali ponente ligure, aggiudicazione definitiva in concessione della gestione

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