Savona, Marco Lombardi presenta il suo “Pentafora”

Savona. Mercoledì 28 Novembre alle ore 18, presso la libreria Feltrinelli (via Astengo 9 r. – Savona), presentazione dell’ultimo lavoro del compositore savonese Marco Lombardi, autore di numerosi lavori cameristici e orchestrali pubblicati presso Pizzicato (Svizzera) e Edizioni Sconfinarte (Brescia). Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in concorsi di composizione e la sua musica, caratterizzata da vivacità e brillantezza ritmica unita spesso a un certo virtuosismo strumentale, è regolarmente eseguita in Italia e all’estero talora a seguito di importanti commissioni.

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Saranno presenti il compositore e gli esecutori.

Giovedì 6 Dicembre alle ore 18 e alle ore 21, all’Accademia Musicale Ferrato-Cilea di Savona, in collaborazione con l’Orchestra Sinfonica di Savona, prima esecuzione assoluta di “Pentafora”, ultimo lavoro del compositore savonese Marco Lombardi che ha scritto la partitura su impulso dell’Associazione Rossini.

“Pentafora” è un termine mutuato dal linguaggio dell’architettura con il quale si indica una finestra divisa in cinque aperture da quattro colonne. Si tratta di un elemento meno frequente rispetto alle più note bifore e trifore, ne abbiamo un esempio in Liguria con il campanile della Basilica di Santa Maria delle Vigne a Genova. In questo caso Pentafora indica un complesso di cinque pezzi destinati a cinque strumenti ciascuno dei quali però, per il gioco di combinazioni predeterminate, suona solo tre volte.

Ogni pezzo ha dunque un organico diverso dagli altri e cresce sempre di una unità rispetto al precedente. Così avremo: 1. Solo per pianoforte; 2. Duo per violino e violoncello; 3. Trio per flauto, clarinetto e pianoforte; 4. Quartetto per flauto, clarinetto, violino e violoncello e infine 5. Quintetto per flauto, clarinetto, violino, violoncello e pianoforte. Le cinque parti in cui è divisa una finestra «pentafora», corrispondono ai cinque pezzi descritti mentre le quattro colonne che ne separano gli spazi corrispondono alle quattro pause che separano i cinque pezzi.

«Se immaginiamo di posizionarci davanti a una di queste finestre la visione che avremo cambia ben poco, sia che si guardi attraverso qualunque degli spazi in cui la finestra è divisa. Le colonne, ovvero ciò che nella composizione corrisponde alle pause fra un pezzo e l’altro, non interrompono più di tanto la visione complessiva del paesaggio e se ci poniamo ad una certa distanza dai vetri, per una legge di psicologia della percezione, i nostri occhi ricompongono perfettamente la visione esterna in un tutto unico quasi incuranti delle suddette colonne. Trasponiamo tutto ciò in termini musicali e otterremo la raffigurazione dell’architettura formale della composizione proposta. Sia che si ascolti il primo pezzo (ovvero si guardi attraverso il primo spazio), il secondo o gli altri pezzi la “visione” sonora del paesaggio complessivo cambia ben poco ed essa non risulta inficiata dalle pause che separano i cinque pezzi e che, come si spera il pubblico potrà recepire, disgiungono e al tempo stesso uniscono il solo al duo, il duo al trio, il trio al quartetto e il quartetto al quintetto».

Biglietto di ingresso al concerto: € 15,00

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Sabato 14 dicembre al Teatro Chiabrera di SAVONA "Lo Schiaccianoci” di Čajkovskij con il Balletto di Milano diretto da Carlo Pesta.

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