Le proposte del Pd a seguito dell’emergenza Genova

Oggi il Pd ha illustrato le sue proposte sull’emergenza Genova. Alla conferenza stampa erano presenti i Gruppi in Regione e in Comune del Partito Democratico e i Municipi coinvolti. Tra i punti cardine: istituire a Genova una Zona economica speciale (Zes), che porterebbe risorse e sburocratizzazione; offrire agli sfollati del crollo del ponte Morandi le garanzie previsti per gli “interferiti” della Gronda, soprattutto sul fronte degli indennizzi per le nuove abitazioni che devono essere a carico di Autostrade; avviare soluzioni viabilistiche e il potenziamento del sistema di emergenza sanitario a ponente e in Val Polcevera.

RobertoMichels

“Al momento il Consiglio dei Ministri ha stanziato complessivamente 33,5 milioni di euro: sono risorse ancora del tutto insufficienti per farsi carico del complesso dell’emergenza Genova” sostengono i consiglieri del Pd. Le proposte del Partito Democratico sono le seguenti:

– INTERVENTI PER LA RIVITALIZZAZIONE DEL TESSUTO ECONOMICO. «Considerato l’impatto del crollo del ponte Morandi sulle attività economiche genovesi, e segnatamente sulle attività portuali di quello che è oggi il primo scalo d’Italia, riteniamo opportuno istituire per Genova una Zona Economica Speciale, con i relativi incentivi previsti dalla disciplina in materia. Il Governo Gentiloni, nel 2017, aveva istituito cinque ZES, privilegiando i porti dell’Italia meridionale e stanziando 200 milioni di euro. Dopo i fatti di Genova riteniamo l’istituzione di tale area speciale una misura fondamentale per venire incontro alle esigenze dei tanti soggetti economici che gravitano attorno all’economia portuale».

– AUTOSTRADE PAGHI FINO IN FONDO. «Noi siamo interessati a verità e giustizia. Le responsabilità verranno accertate dalla magistratura. Autostrade paghi fino in fondo: -il nuovo ponte autostradale; -le opere provvisorie per ripristinare la viabilità cittadina e portuale; -le spese di ricollocamento degli sfollati; -le spese per il risarcimento danni subiti dalle attività produttive e commerciali coinvolte; -tutti i danni subiti diretti e indiretti. Temiamo che la guerra di carte bollate tra Governo e Autostrade abbia, come unica conseguenza, oltre a un inevitabile e interminabile contenzioso, il rischio di bloccare la realizzazione della Gronda autostradale.

La Gronda di Ponente è finanziata dagli aumenti tariffari previsti dalla concessione e rappresenta per Genova un’opera fondamentale e irrinunciabile al pari del Terzo Valico e del nodo ferroviario genovese».

– SFOLLATI SIANO TRATTATI COME GLI INTERFERITI DELLA GRONDA. «664 persone, 331 famiglie sono senza casa. Siano trattati analogamente agli interferiti della Gronda, secondo quanto previsto dal PRIS: indennizzo a prezzo di mercato +43.000 euro, in alternativa consegna di un nuovo appartamento pagato da Autostrade».

– EVITARE L’ISOLAMENTO. «Dopo la tragedia si rischia il disastro economico se Genova e il suo porto resteranno isolati. Priorità assoluta alla realizzazione delle opere (in parte in corso) che possono costituire un bypass del Ponte Morandi tra i caselli Genova Aeroporto e Genova Ovest. -Lotto 10 (collegamento Strada a mare con Casello Genova Aeroporto); -Collegamento tra Strada a Mare e Val Polcevera (Via Perlasca/Via Tea Benedetti); -Conclusione dei lavori su lungomare Canepa; -Nodo autostradale San Benigno (Accesso Genova Ovest). Bene le proposte del Sindaco tese a potenziare la viabilità in Valpolcevera (Corso Perrone e Campasso) e realizzare un percorso interno alle aree Ilva per connettersi alla viabilità interna portuale».

– SUBITO RISORSE STRAORDINARIE PER LA MOBILITÀ URBANA: «Oltre alla viabilità portuale, il crollo del Morandi infligge un duro colpo alla mobilità urbana. Servono subito risorse certe per finanziare l’ampliamento del trasporto pubblico locale. -Previsione di risorse straordinarie da Stato e Regione a integrazione del Fondo regionale trasporti per estendere il servizio pubblico urbano e metropolitano e quello ferroviario; garantire gratuitamente e fino alla mezzanotte il servizio della metropolitana sull’intera tratta Brin-Brignole; – realizzazione di parcheggi di interscambio nel quartiere di Rivarolo (via Pisoni) e nel ponente cittadino; -potenziamento delle frequenze dei bus interni alla Val Polcevera; -prevedere un servizio dedicato al trasporto degli studenti per collegare la stazione della metropolitana di Dinegro con piazza Montano per l’inizio dell’anno scolastico; -potenziare le corse del Nave Bus ed estendere il servizio a Pra’ dove è già stato realizzato il molo di attracco; -prevedere uno sconto dell’abbonamento per i residenti del ponente cittadino; e della Val Polcevera e un’esenzione per gli sfollati, in modo da incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico; -potenziare il servizio ferroviario tra Savona e Genova senza diminuire i treni metropolitani che partono o arrivano da/a Genova Voltri per non penalizzare l’utenza pendolare urbana; – estendere a tutto il nodo genovese la gratuità di accesso alle autostrade per i cittadini genovesi nel periodo dell’emergenza; – prevedere l’esenzione del pedaggio anche per gli autotrasportatori e i mezzi di soccorso in transito sul nodo di Genova».

– INTERVENTI PER IL POTENZIAMENTO DEL SISTEMA DI EMERGENZA SANITARIA. «Proponiamo di estendere h 24 l’attività del punto di primo intervento dell’Ospedale Gallino e trasformare il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Voltri in DEA di 1° livello per sgravare quello di Villa Scassi».

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