Crollo del ponte Morandi, i commenti (2)

Crollo Ponte Morandi, Cassinelli e Bagnasco (FI): “Ostracismo su infrastrutture non porta a nulla” — “La tragedia di Genova sembra la cronaca di un crollo annunciato. Non può essere catalogata come disgrazia improvvisa, i rischi erano stati denunciati con largo anticipo. L’ostracismo verso le infrastrutture non porta a nulla, servono opere sicure e moderne. Le eventuali responsabilità le accerterà la magistratura, auspichiamo l’avvio di un piano serio di monitoraggio nel Paese per evitare altre disgrazie come quella che ha colpito la città di Genova”, scrivono in una nota i deputati di Forza Italia Roberto Cassinelli e Roberto Bagnasco.

Partito democratico (Vito Vattuone, segretario Pd Liguria; Alberto Pandolfo, segretario Pd Genova; Giovanni Lunardon, capogruppo Pd Regione Liguria; Cristina Lodi, capogruppo Pd Comune di Genova) — “Il Governo non faccia campagna elettorale, ma prenda impegni seri per Genova e la Liguria”. «Di fronte al dramma dell’intera città ci aspettiamo che gli esponenti del Governo non vengano qui a fare passerella o a continuare la loro campagna elettorale, ma a prendere impegni seri con Genova e la Liguria. Ci vogliono risorse da spendere subito e procedure agevolate per la viabilità alternativa, il potenziamento della mobilità pubblica, il sostegno delle attività portuali e produttive della città e tempi più brevi possibili per il rifacimento di un nuovo ponte sul Polcevera. Non accettiamo lezioncine da chi in questi anni, e fino a pochi giorni fa, ha ostacolato la realizzazione della Gronda, già fondamentale prima, oggi vitale per Genova e la Liguria. Non ci possono essere esitazioni. Ci aspettiamo che il Governo faccia tutto ciò che è nelle sue possibilità per accelerare l’avvio dei cantieri e la realizzazione della Gronda.». Il segretario nazionale del PD, Maurizio Martina, domani, giovedì 16 agosto, arriverà a Genova.

Luca Pastorino,  deputato di Possibile e  segretario di presidenza alla Camera per Liberi e Uguali: «Il dolore per la tragedia di Genova è ancora fortissimo, ma già da oggi bisogna pensare a cosa fare per la città. La priorità è una legge speciale per destinare i fondi necessari a sanare una ferita gigantesca. Lavoreremo per la presentazione di una proposta di legge che necessita di essere discussa e approvata nei primi giorni di lavoro parlamentare a settembre. La magistratura farà il proprio lavoro per accertare le responsabilità. Ma è compito della politica provvedere al rilancio di una città che al lutto dolorosissimo unisce un problema molto grave di mobilità. Anche per questo è necessario ancora di più il completamento della messa in sicurezza post alluvione».