Ripascimenti notturni e all’alba sulle spiagge libere di Andora

Andora. Ruspe al lavoro di notte e all’alba su alcune spiagge libere erose dal recente e violento temporale che ha interessato Andora. Il Comune è intervenuto risolvendo alcune problematiche di un litorale che comunque si presenta ai turisti fra i più profondi del ponente.

Un risultato ottenuto anche grazie all’impegno dei bagni marini che hanno investito molte risorse nei ripascimenti, facendo lavorare molte notti il pontone che, da metà luglio, era ormeggiato al largo.

“Il risultato è stato ottimo: le nostre spiagge sono belle e profonde, ma per giorni c’è stata una vera lotta contro il mare che quotidianamente portava  via la sabbia messa dal ripascimento – spiega il Consigliere delegato al Demanio, Marco Giordano – L’impegno di alcuni bagni marini è stato davvero encomiabile e prezioso accanto agli interventi sugli arenili liberi realizzati dal Comune”.

La sabbia che è stata posizionata dal Comune sulla spiaggia libera accanto al Porto turistico di Andora, dove è stata anche installata anche una doccia. Ripascimento sotto il dehor dei bagni Nostromo, sulla Spiaggia Libera Attrezzata centrale e nelle due porzioni di litorale liberi della passeggiata di ponente, all’altezza di via Sardegna, dove è stata sistemata anche una scala d’accesso danneggiata dal mare.

In collaborazione con l’Associazione Bagni marini di Andora, è stato anche velocemente ripristinato il corridoio d’accesso al mare ,completamente eroso dal temporale, dove si affaccia il solarium del Porto.

A vigilare sui lavori il consigliere delegato al Demanio del Comune di Andora, Marco Giordano che ha perduto non poche ore di sonno.

“Abbiamo operato fuori dagli orari di balneazione, in particolare di notte e in qualche caso all’alba, per porre rimedio velocemente a tutte le problematiche segnalate dai bagnanti che fortunatamente riguardavano limitate zone della costa andorese. – ha dichiarato Marco Giordano – Il controllo e la manutenzione proseguirà per tutta l’estate anche in collaborazione con l’Associazione Bagni Marini.”