Avvocato Vinicio Tofi è il nuovo presidente CoReCom; i commenti

Regione Liguria - Sede Palazzo De Ferrari

Vinicio Tofi, che ha ottenuto 21 voti, è il nuovo presidente del CoReCom Liguria. Nella prima votazione a scrutinio segreto Massimo Ansaldo, presentato da FI, ha ottenuto 22 voti, Rita Leda Corrado, presentata dal Movimento5Stelle, ha ottenuto 21 voti, Vinicio Tofi (indicato dal presidente della Giunta e dal presidente del Consiglio per la presidenza del CoTReCom), ha ottenuto 20 voti, Christian Moretti, presentato da Rete a sinistra&liberaMENTE Liguria), ha ottenuto 11 voti.

Si è quindi proceduto a successive votazioni, perché fra i candidati solo due hanno ottenuto alla prima votazione il quorum di 21 voti: i consiglieri di Pd e Rete a sinistra&liberaMENTE Liguria non ha partecipato al voto rifiutando di ritirare la scheda. Vinicio Tofi, candidato alla presidenza, ha quindi ottenuto 21 voti.

I COMMENTI

Il presidente del Consiglio regionale Alessandro Piana precisa che la nomina dell’avvocato Vinicio Tofi presidente del CoReCom è avvenuta nel pieno rispetto della legge regionale n.8 del 2013 che prevede, fra le incompatibilità con l’incarico di componente del Comitato, il “detenere incarichi elettivi o di rappresentanza in partiti o movimenti politici”.

«Tale incompatibilità – spiega Piana – non esiste per nessuno dei componenti: in particolare, il presidente Vinicio Tofi, quando ha presentato la propria candidatura per il nuovo incarico regionale, si era già dimesso da segretario della sezione di Sanremo della Lega Nord Liguria-Salvini mentre, a norma di legge, avrebbe potuto mantenere quel ruolo fino alla nomina di presidente del CoReCom».

Alessandro Piana sottolinea, inoltre, che il curriculum di Tofi, avvocato civilista esperto in mediazioni e conciliazioni, «rappresenta un ottimo attestato per le future funzioni che dovrà ricoprire nel CoReCom».

«Anche in passato altri presidenti del Comitato Regione delle Comunicazioni – continua – avevano ricoperto incarichi di natura politica prima di assumere il ruolo apicale nel Comitato. Al presidente del Comitato, che peraltro viene eletto da un organo politico quale il Consiglio regionale – conclude – si chiede, infatti, di dare garanzie di indipendenza e di terzietà nell’adempimento delle proprie funzioni».

Gianni Pastorino, Francesco Battistini (Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria): “è occupazione manu militari delle poltrone; violate norme regionali su terzietà e indipendenza politica del presidente”.

«L’elezione del nuovo presidente del Co.Re.Com cade come un macigno sulla vita istituzionale di questo consiglio. La questione è semplice: la legge stabilisce che il presidente del Co.Re.Com debba essere totalmente indipendente dalla politica e non possa ricoprire cariche di partito. Oggi, invece, ci viene imposto l’ex segretario della Lega di Sanremo, in palese violazione alle norme vigenti – dichiara il capogruppo Gianni Pastorino -. Tutto ciò rappresenta un segnale di grande debolezza politica di Toti e di Forza Italia, perché in altri momenti una tale aggressione della Lega non sarebbe passata. E oggi, chi gridava “onestà, onestà” dovrà accettare a capo di un organo di garanzia un candidato che non nasconde la propria faziosità. Ciò avviene perché anche i “puri” pentastellati liguri si trovano risucchiati nel calcolo politico del governo giallo-verde. Ma anche la Lega ricambia il favore, eleggendo a consigliere il candidato grillino. Insomma: imbarazzo totale».

«Risultato: da domani le opposizioni – o meglio: certe opposizioni – non saranno più garantite proprio dall’organo che “regola il traffico” durante la campagna elettorale – sottolinea Pastorino – La Lega aveva tutte le possibilità di non proporre un militante. E invece prevale l’atto di forza: la politica diventa qualcosa d’altro, diventa occupazione delle poltrone manu militari. Ed è un pessimo segnale sia per le garanzie elettive sia per la stessa tenuta democratica».

«Parliamo di un organo che dovrebbe essere imparziale e arbitro, quindi questa nomina è aberrante. Può essere considerata indipendente una persona che fa politica attiva e sostiene uno schieramento, peraltro maggioritario in quest’aula? Non può – rincara il consigliere Battistini -. Trovarsi con un organo di garanzia totalmente “dominato” da una forza politica che ha un nome preciso, Lega Nord, pregiudica l’equidistanza e mette in difficoltà le forze di minoranza. Ma anche le forze di maggioranza oggi marginalizzate dall’asse Lega-5 Stelle».

«Dobbiamo pretendere che le nomine vengano fatte nel rispetto della legge – conclude Battistini -. La comunicazione è un settore strategico per la politica di questi tempi, a maggior ragione il presidente del Co.Re.Com deve essere indipendente. Chi è stato segretario di partito fino a 2 giorni fa non può essere indipendente».

Gruppo Pd in Regione Liguria: «Oggi in Consiglio si è toccato il fondo. Dopo che la maggioranza ha fatto mancare un voto sul presidente alla prima votazione in aula ed è andata a vuoto sulla seconda – sintomi di un disagio ormai palpabile – alla terza tornata l’ex segretario della Lega di Sanremo (che si è dimesso da tale incarico solo poche settimane fa), Vinicio Tofi, avvocato, è stato eletto presidente del Corecom, organo terzo, chiamato a verificare il rispetto della par condicio tra le forze politiche nei media locali, anche in campagna elettorale. La legge istitutiva del Corecom dice che chi compone questo organismo deve essere indipendente dai partiti. Ma basta guardare le foto del profilo Facebook di Tofi (bandiere della Lega, inviti ad andare a Pontida) per capire che questo presidente non ha tali caratteristiche di imparzialità e indipendenza della politica, visto che fino a pochi giorni fa era un segretario di partito. Quindi si viola la legge, che è molto chiara su questo punto. Il problema sta tutto qui.»

«Il voto di oggi è un grave gesto di occupazione di un organo di garanzia. Alla presidenza del Corecom, quando il centrosinistra governava la Regione Liguria, venne nominato l’avvocato Benedetti, ora indicato dal M5S al Csm a riprova che esistono tecnici super partes. Ma la brutta giornata di oggi stimola un’altra considerazione: quelli del Movimento 5 Stelle, che erano i paladini della trasparenza contro gli inciuci, apparentemente disinteressati agli incarichi, oggi hanno votato un leghista al vertice del Corecom solo per ottenere un proprio rappresentante all’interno di questo organismo. Uno scambio di voti da Prima Repubblica. E il primo segnale concreto della Legastella in Liguria. Anzi, a questo punto ci viene un dubbio: ma i 5 Stelle hanno sottoscritto un contratto per votare Tofi al Corecom o si tratta di una pura e semplice spartizione di posti?»

MoVimento 5 Stelle Liguria: «Il Corecom è un organo imparziale di monitoraggio e osservazione: per legge è necessaria una convergenza nella votazione tra i membri della maggioranza e della minoranza in Consiglio Regionale. I componenti del Corecom possono essere eletti, infatti, solo con i 2/3 dell’intero Consiglio.
Prima del passaggio in aula c’è stato un passaggio in commissione, dove gli uffici hanno garantito la piena idoneità alla candidatura di tutte le nomine; infatti chi tra i candidati aveva elementi di incompatibilità rispetto a questo incarico, li rimosse prima ancora che le proposte di nomina passassero in commissione. Chi oggi grida al lupo, si nasconde dietro un dito (con poco stile) e manifesta la propria delusione per non aver saputo proporre una candidatura più convincente. Noi siamo pienamente soddisfatti che la nostra proposta di nomina, l’avvocato, dottore di ricerca e giornalista pubblicista, Leda Rita Corrado (classe ‘79) sia divenuta componente del Corecom. La sua alta professionalità e il suo ottimo curriculum garantiscono qualità per la prima donna eletta al Corecom in Regione Liguria da quando esiste questo istituto».

«Per curiosità, ricordiamo che chi solleva polemiche poco tempo fa aveva proposto ed eletto come Presidente del Corecom una figura, quella di Lino Serafini, che non aveva mai lasciato l’incarico politico che ne sanciva l’assoluta incompatibilità con il ruolo, e che provvide a farlo, risanando così finalmente la sua condizione di incompatibilità, solo anni dopo la sua nomina. Quindi, invece di mettere gli uffici regionali in difficoltà, mettendo in dubbio il loro operato nel garantire la compatibilità delle nomine proposte, farebbero meglio a guardarsi allo specchio e a non dimenticare il loro recente passato.»

Gianni Pastorino e Francesco Battistini, consiglieri di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria: «“Aggiungi un posto a tavola”: oggi, però, gli amici in più sono ben 5, il gruppo M5S al completo che segue pedissequamente i diktat della Lega. Oggi la maggioranza si è allargata ulteriormente ed è andata in frantumi la tanto decantata “onestà, onestà” dei grillini, che pur di far eleggere al Co.Re.Com la propria candidata convergono su Vinicio Tofi, candidato presidente in palese violazione dell’articolo 3 della legge 8/2013, che per questa carica prescrive indipendenza dalla politica». «Con questo esito, oggi in consiglio regionale è stato sancito definitivamente l’ingresso in maggioranza del Movimento 5 Stelle. Smettano di fingere di stare ancora all’opposizione: è solo una farsa, visto che in concreto gli ex indignati sono addirittura pronti a contravvenire una legge regionale per vedere esauditi i loro desideri di poltronificio – commentano Pastorino e Battistini -. Oggi abbiamo assistito a un “do ut des” politicamente vergognoso, e che di certo non fa onore a chi si è presentato come paladino della trasparenza: chi si è presentato come anti-sistema, volendo azzerare i malcostumi della lottizzazione e premiando il merito, oggi viene risucchiato in un gorgo di giochi di partito che puzzano tanto di vecchia politica».