“Il diario di Adamo ed Eva” di Mark Twain, debutto al Festival di Barbara De Rossi

Non era mai stata al Festival e quindi è un debutto a Borgio Verezzi per l’attrice Barbara De Rossi, popolare volto televisivo (attualmente conduce la docufiction “Il terzo indizio” su ReteQuattro), che martedì 24 in piazza Sant’Agostino e con inizio alle 21,30, sarà coprotagonista con Francesco Branchetti de “Il diario di Adamo ed Eva”, recital a due voci da Mark Twain, nella traduzione ed elaborazione di Maura Pettorruso, e per la regia dello stesso Branchetti. Con loro in scena anche i mimi Roberto Bianchi e Raffaella Zappalà.

Tra il 1904 e il 1905 Mark Twain scrisse due brevi racconti, Il diario di Adamo e Il diario di Eva, che poi riunì in successione, perché complementari tra loro. Attingendo al mito della Creazione, il celebre scrittore narra come siano andate le cose tra l’uomo e la donna, in chiave ironica e umoristica ma anche fiabesca e romantica, e come sia nata l’attrazione tra i due sessi. Adamo, un uomo rude e facilmente irascibile si ritrova un bel giorno a dover fare i conti con questa nuova strana bizzarra creatura, Eva, che lo segue imperterrita e incuriosita….

Spiega Branchetti: “La regia intende restituire al testo attraverso le voci degli attori e la fisicità dei mimi, la straordinaria capacità d’indagare l’animo umano e le tortuose relazioni che abbiamo talvolta con noi stessi e poi con gli altri; ansie, paure, malesseri, malinconie, gioie, curiosità, attrazioni, dolori, solitudini e sentimenti si alternano e si confondono in una danza meravigliosa di voci, corpi, suoni e colori, che lascia spazio alla malinconia ma anche all’ironia e alla tenerezza. Le musiche, le luci e gli interventi dei mimi creeranno magiche atmosfere e daranno un apporto fondamentale a questo viaggio nel mondo dei rapporti tra uomini e donne”.

Prossimo appuntamento del Festival dal 27 al 29 luglio, con un’altra prima nazionale, “Squalificati”, del catalano Pere Riera, con Stefania Rocca, altra nota attrice al suo esordio a Borgio Verezzi, Andrea De Goyzueta e Fabrizio Vona. La regia è di Luciano Melchionna, che qui aveva diretto nell’eizione del Cinquantennale l’applauditissimo “Parenti serpenti”. La commedia è un’intrigante e raffinata partita a scacchi tra un’integerrima giornalista e un capo del Governo, coinvolto in un torbido scandalo sessuale.

La biglietteria in viale Colombo 47 (tel. 019-610167) è aperta in orario 10.30-13 e 16,30-18,30. I biglietti sono acquistabili anche al botteghino di piazza Gramsci a Verezzi nel giorno di spettacolo dalle 20.30 alle 21.45. I prezzi: primo settore (file fino alla P compresa): intero 29 euro, ridotto 26 (over 65/under 25); secondo settore (file dalla Q alla Y): intero 25 euro-ridotto 23 (over 65/under 25); ridottissimo 15 euro (ragazzi fino a 11 anni); muretti 24 euro, senza distinzione di settore. Servizio di bus navetta nelle sere di spettacolo al costo di 1 euro a tratta, con partenza dal piazzale del Teatro Gassman (orario 19.15 – 19.45 – 20.10 – 20.30) e ritorno da piazza Gramsci (prima corsa 10 minuti dopo il termine dello spettacolo; tre corse a seguire a circa 20 minuti una dall’altra).