Sonia Cosco premiata al concorso letterario “Il racconto nel cassetto – Premio città di Villaricca

Sonia Cosco, giornalista freelance, docente di storia e filosofia di Albissola Marina e socia fondatrice di DLQ Creative Factory vince il primo premio della quindicesima edizione del concorso letterario “Il racconto nel cassetto – Premio città di Villaricca”.

Lo scorso week-end, precisamente il 25 maggio 2018, si è tenuta la serata di premiazione presso la sala Sergio Bruni dello storico Palazzo Baronale di Villaricca, provincia di Napoli.

I lavori sono stati selezionati da una giuria popolare, coordinata dalla professoressa Teresa Meo. Promosso e finanziato dalla onlus ALI e dalla casa editrice Cento Autori di Villaricca, l’evento ha visto la partecipazione di circa 1.500 concorrenti in maggioranza provenienti dall’Italia, ma anche da altri paesi europei.

Durante la serata finale della manifestazione condotta da Gino Rivieccio e Ornella Mancini, sono intervenuti diversi personaggi del mondo della cultura e del giornalismo tra cui Claudio Gubitosi, presidente di Giffoni Film Festival, Titta Fiore, presidente della Fondazione Film Commission della Regione Campania, Maurizio Paglialunga, coordinatore del Comitato tecnico scientifico dell’Ordine nazionale dei giornalisti che sovrintende alle Scuole di giornalismo, Antonella Leardi presidente dell’associazione “Ciro vive” e Guido Ghirelli, figlio e presidente del Premio dedicato al compianto giornalista Antonio Ghirelli.

L’autrice ligure Sonia Cosco, a cui vanno 3mila euro, è stata premiata dall’ideatore della manifestazione, Pietro Valente, presidente ALI, editore con la passione della letteratura e l’amore per la sua città e La premiazione del racconto 1 dalla giornalista Titta Fiore. Il Premio si inserisce in quelle che sono le numerose iniziative culturali, sociali e artistiche dell’associazione Libera Italia e, giunto alla 15° edizione, è considerato un importante concorso letterario che vanta uno dei montepremi più alti d’Italia.

“Omaggio a Dorothea Lange e Diane Arbus” racconta l’autrice, “che è il titolo del racconto premiato, si può considerare un’inquadratura dall’alto su tre donne. La voce narrante è quella di una giovane donna che vive durante la Depressione americana del ’29. La sua storia personale e famigliare, travolta dalle tristemente note “tempeste di sabbia”, si intreccia alla Grande Storia del ‘900, quella dei flussi migratori, del desiderio di riscatto, dei cambiamenti di costume, ma incontra anche quella di due talentuose fotografe, Lange e Arbus che hanno raccontato le diverse anime dell’America. Due firme diverse per due diverse sensibilità che, della protagonista, hanno però saputo cogliere, tramite il loro obiettivo, forse, l’essenza più profonda”.

Come alcuni anni fa, quando un altro racconto di Sonia Cosco è diventato un cortometraggio (dal titolo “Garcia” per la regia di Enrico Bonino selezionato al festival di Cannes 2010), anche in questo caso si sta pensando di realizzare un progetto cinematografico ispirato al racconto premiato.