Costi conti correnti: rincari fino al 40%. Ecco come abbattere le spese

Il problema dei costi inerenti ai conti correnti bancari sta diventando molto preoccupante: secondo le ricerche di settore, infatti, stanno aumentando le spese che gli italiani affrontano per il mantenimento del proprio conto corrente. Stando ai dati riportati da La Stampa, è stato riscontrato un aumento che in alcuni casi può arrivare addirittura fino al +40%. Per quanto concerne le medie, invece, nell’ultimo quinquennio il costo di un conto bancario è lievitato di +36 euro annui (+20%). Secondo l’Unipol, l’origine di questo aumento dei costi è da addebitare alle nuove leggi: stando alle banche, invece, la colpa è dei tassi negativi applicati dalla Banca Centrale Europea (BCE). Di contro, oggi esistono delle soluzioni alternative per tagliare le spese dei conti correnti.

Come risparmiare sulle spese del conto corrente?
Il primo consiglio per ridurre le spese dei conti correnti, è evitare il rosso: molte banche, infatti, applicano delle commissioni d’istruttoria piuttosto ingenti, che possono arrivare fino a 50 euro. Inoltre, è sempre il caso di porre attenzione alla carta di credito: il mantenimento della suddetta ha sempre un costo, il cui canone può farsi ancora maggiore nel caso dell’apertura di una seconda carta. Naturalmente bisogna anche stare attenti alle commissioni bancarie che scattano in caso di prelievo: persino i bonifici richiedono attenzione, con commissioni agli sportelli che possono arrivare anche fino a 5 euro. Un altro modo per risparmiare è scegliere una banca online e gestire tutte le operazioni dal web. Oggi ce ne sono molte e, grazie ai bassi costi di gestione, offrono ai clienti tassi molto convenienti: ad esempio con CheBanca! è possibile avere un conto corrente a zero spese, se si opera online. Ad ogni modo, ci sono anche altre vie da seguire per abbattere i costi: per esempio, è possibile risparmiare tenendo sotto controllo il saldo utilizzando il portale telematico o l’app della banca; in questo modo infatti, si evitano i costi relativi alle richieste presso la filiale. Lo stesso dicasi per la richiesta inerente all’estratto conto, che costa meno in versione digitale.

Quali sono i vantaggi dei conti correnti digitali?
Sebbene gran parte degli italiani usi ancora poco questi servizi digital, i vantaggi delle banche telematiche e di internet banking in generale sono piuttosto evidenti. Alcuni dei più importanti li abbiamo già visti: si risparmia molto per via dei costi di gestione più bassi, giacché le banche non devono pagare gli addetti allo sportello. È anche possibile quantificare quanto si risparmia: circa 120 euro all’anno, considerando una spesa media di 10 euro contro quella di 130, appartenente ai conti tradizionali. I vantaggi sono tanti altri: in primo luogo la comodità di accesso, visto che si può entrare sul conto anche da casa propria o usando lo smartphone o il tablet, dunque in mobilità. Fra l’altro, aprendo un conto online, non si rinuncia a nessuna delle operazioni bancarie tradizionali: si possono fare e ricevere bonifici, si può presentare l’F24 e tanto altro ancora. Monitorare e gestire un conto corrente telematico è anche un’operazione più veloce da compiere, oltre che più comoda. C’è un altro grande vantaggio appartenente a questa tipologia di conti: il poter accedere in qualsiasi momento della giornata, visto che le banche digitali sono sempre aperte.

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