In consiglio regionale Italiana Coke e dati epidemiologici per il valbormidese

Andrea Melis

Il gruppo consiliare del  Movimento 5 Stelle in Regione ha presentato oggi due interrogazioni, a prima firma di Andrea Melis, che toccano due temi dirimenti per il territorio della Val Bormida. Con la prima interrogazione sono state richieste nuovamente notizie dell’indagine epidemiologica prevista per l’area dei comuni di Cairo Montenotte, Cosseria, Carcare, Altare e Dego con lo scopo di avere dati sulle cause di mortalità dal 1998 al 2010 e i ricoveri ospedalieri dal 2000 al 2013. L’altra interrogazione si concentrava sull’iter previsto per Italiana Coke in termini di autorizzazione ambientale e la prevista  procedura di valutazione di impatto ambientale.

L’assessore alla sanità Sonia Viale ha spiegato che l’indagine epidemiologica è stata portata a termine e il risultato emerso dal lavoro svolto verrà pubblicato quanto prima, sarebbe ormai questione soltanto di alcune settimane. In merito alla questione di Italiana Coke, l’assessore all’ambiente Giacomo Giampedrone ha invece risposto che con la legge regionale n. 29 del 28 dicembre 2017, la quale attua le disposizioni del decreto legislativo 104 del 2017, è stata abrogata la legge regionale 38 del 1998; ne consegue che i rinnovi come i il caso sollevato da Melis non sono da sottoporre a VIA.

“Il nostro pressing sulla conclusione dell’indagine epidemiologica per il valbormidese,   avviato quasi due anni addietro, sta dando i frutti sperati” è il commento del Consigliere Regionale Andrea Melis: “Si attende la pubblicazione dei dati nelle prossime settimane e ci assicureremo che vengano pubblicati effettivamente in modo da poter intervenire su un territorio che paga ancora un dazio pesante in termini di impatto ambientale.”

Diversa la questione che riguarda Italiana Coke: “Gravissimo – dice Melis – che l’assessorato di Giampedrone, con la scusa di ‘avere abrogato la legge regionale sui procedimenti di VIA, abbia di fatto consentito che l’impianto non ricevesse alcuna prescrizione e potesse continuare a produrre senza adottare alcuna misura di riduzione dell’inquinamento. Oltretutto l’intervento sulla legge regionale risale a Dicembre 2017, mentre il decreto dirigenziale di assoggettabilita’ a valutazione di impatto ambientale e’ dell’Ottobre 2016. Valuteremo con i nostri legali questa grave omissione per agire di conseguenza: abbiamo già assistito nel Savonese a casi del genere dove poi hanno pagato tutti.” conclude il consigliere regionale del M5S.