Porto di Andora, il Consiglio dell’unione adotta  all’unanimità il PUO

Andora. Il consiglio dell’Unione Valmerula e Montarosio, che si è riunito ieri sera a Palazzo Tagliaferro ad Andora, ha adottato il PUO di modifica dello SUA approvato nel 2010, in variante al PUC dell’area portuale. Il nuovo progetto, con opere per  circa  15 milioni di euro, suddivise in lotti funzionali e successivi, ha fra gli obiettivi quello di rendere l’approdo turisticamente più attraente, offrire servizi e spazi più moderni e funzionali ai diportisti, agli operatori e ai turisti.

Il progetto prevede 116 posti barca in più di cui 80 deriveranno dal posizionamento delle piccole imbarcazioni in una nuova rimessa a secco. Inoltre, ci saranno  8 spazi per le moto d’acqua, lo spostamento del cantiere navale dalla banchina e una nuova distribuzione degli spazi a terra. L’approdo andorese avrà un’area pedonale con una zona commerciale disposta in tre blocchi, uno spazio-eventi per ospitare manifestazioni fieristiche e di spettacolo oltre che nuove sedi per gli uffici della Delegazione di Spiaggia e per l’A.M.A.

Il progetto vuole anche valorizzare la pesca tradizionale con la realizzazione di casette per la vendita diretta del pescato e la conservazione delle attrezzature, posizionate davanti alla banchina di attracco dei pescherecci. Una zona del porto sarà dedicata al rimessaggio a secco delle piccole barche. Per i diportisti saranno costruiti nuovi servizi igienici, docce e magazzini.  L’approdo sarà servito da un park con posti auto che andranno ad aggiungersi a quelli scoperti.
Chi realizzerà il progetto potrà mettere a profitto per un periodo l’affitto dei negozi.

“È  una variante disegnata ascoltando chi vive il porto,  che offre soluzioni alle problematiche sollevate dagli operatori e dai diportisti. È concepita in lotti funzionali e successivi che la rendono economicamente realizzabile e in linea all’attuale momento economico. Il tutto senza rinunciare a realizzare un porto attraente dal punto di vista turistico e commerciale, anche attraverso la valorizzazione della pesca tradizionale – spiega il presidente dell’Unione Mauro Demichelis – Inoltre, si abbattono i volumi edilizi a favore di edifici esteticamente gradevoli, a basso impatto ambientale, con strutture leggere, rivestite di legno e in materiali tipici della  bio-edilizia, dotati di pannelli fotovoltaici e solari. Un progetto moderno realizzato dagli uffici tecnici comunali guidati dall’architetto Paolo Ghione: ringrazio lui e i suoi collaboratori per il grande impegno profuso”.

L’approdo si propone di diventare uno spazio da vivere  in ogni periodo dell’anno ed in sintonia con una politica di promozione del comprensorio e dei territori dell’Unione.
“Abbiamo pensato ad un porto attrattivo che possa diventare  la porta d’ingresso alla nostra bella vallata, in linea con la politica di promozione turistica dell’Unione che stiamo attuando e che, non a caso, lo scorso anno è  partita dal porto di Andora con “Azzuro” che ha messo in vetrina i territori dei cinque comuni ed ancor prima con l’EXPO” – ha dichiarato Demichelis presentando il PUO.