Pet therapy: Amici a quattro zampe per gli ospiti della Residenza protetta “A. Ramella”

Lunedì 13 febbraio, a Loano, prenderà il via il progetto sperimentale di pet therapy per gli ospiti della Residenza Protetta “A. Ramella”, promosso dall’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Loano in collaborazione con l’Associazione Pet Therapy VdA.

“Iniziamo a sperimentare una nuova attività per gli anziani che vivono nella Residenza protetta comunale, – dice il Sindaco Luigi Pignocca – grazie ad un lascito che ci ha aiutato nell’avvio del progetto e grazie alla collaborazione del Consorzio Il Sestante che ci ospiterà nei locali al secondo piano della struttura. A donare risorse alla casa di riposo dei loanesi è stato il dott. Giuseppe Trucco, medico di famiglia che nel suo lavoro ha unito all’alta professionalità una grande umanità e vicinanza nei confronti delle tante famiglie che ha curato. Ricordiamo con gratitudine la sua generosità e ringraziamo la sua famiglia.”

“La Pet Therapy Multisistemica – spiega il vice sindaco Luca Lettieri –si aggiunge alle tante attività che, anche grazie alla presenza dei volontari dell’AVO, offriamo ai “nonni” che vivono nella casa di riposo. I benefici che porteranno i nostri amici a quattro zampe saranno tanti, la loro presenza inciderà positivamente sulle funzioni motorie, verbali, cognitive e sulla qualità della vita degli anziani migliorando il loro stato emotivo. La Pet Therapy infatti attraverso il rapporto tra paziente, cane e operatore, promuoverà una relazione empatica, affettiva ed emozionale, che avrà benefici sulla comunicazione, sul contatto corporeo e il piacere tattile, sollecitando così le aree compromesse degli anziani.”

“E’ stato dimostrato che la presenza di animali domestici si riflette positivamente su alcuni parametri comportamentali e cognitivi dei pazienti ricoverati presso le strutture socio-sanitarie. – Spiegano gli esperti del Centro di “Pet Therapy Multisistemica – Il nostro progetto si basa sull’ introduzione di una co-terapia, che possa ridurre gli effetti negativi della involuzione senile, migliorando la qualità di vita e lo stato generale di benessere degli individui.
Il rapporto animale-uomo, di tipo affettivo ed emozionale, si è mostrato efficace da un punto di vista fisiologico e si è riscontrato che attività come l’ invito ad accarezzare e spazzolare l’animale, porgergli piccoli bocconi, camminare tenendolo al guinzaglio, favoriscono l’abbassamento della pressione sanguigna e il rallentamento della frequenza cardiaca.
Inoltre attraverso la stimolazione di tipo sensoriale è possibile assistere ad un miglioramento dell’attenzione e delle capacità relazionali, una riduzione dei disturbi comportamentali, un miglioramento del tono dell’umore e un’interazione verbale coerente rispetto al contesto.”

L’attività sperimentale si svolgerà ogni lunedì mattina fino al 10 aprile.