Liguria post Bolkestein, presentata ai balneari bozza di legge regionale

Consegnata oggi in Regione dall’assessore all’Urbanistica e al Demanio e coordinatore delle regioni in materia, Marco Scajola la proposta di legge regionale che si prefigge di tutelare le aziende turistico-balneari esistenti sul territorio a seguito della sentenza della Corte di Giustizia Europea che, in attuazione della direttiva Bolkestein, ha stabilito di mettere all’asta le concessioni balneari.

Si tratta di una bozza che dovrà essere esaminata da tutte le Associazioni balneari che presenteranno successivamente le loro osservazioni. La proposta di legge si prefigge di tutelare il valore aziendale degli stabilimenti balneari, anche attraverso il calcolo degli investimenti effettuati.

“Siamo convinti della nostra norma regionale e i nostri uffici sono pronti a portarla in consiglio per dare garanzia a una categoria che per la Liguria è strategica. Vorremmo con questa legge presentare proposte concrete nei confronti dei balneari. Vogliamo mettere nero su bianco il valore strategico di queste imprese che sono 30.000 a livello nazionale e 3.000 a livello regionale”. “La legge vuole tutelare l’imprenditore balneare ligure come una tradizione storica del territorio”, ha specificato l’assessore Scajola. La norma ligure rientra in un più ampio discorso di valorizzazione dell’impresa balneare che la Regione Liguria e le categorie hanno intrapreso a 360°.

L’assessore Scajola ha ribadito ancora una volta il “ritardo del Governo nel presentare una norma nazionale”, la necessita di un periodo transitorio di almeno 30 anni di proroga e la sua volontà di riunire il tavolo delle regioni con il Ministro Costa: “Riteniamo fondamentale un percorso condiviso con le Regioni e il Governo che deve necessariamente scoprire le carte e presentare la legge delega– ha concluso Scajola – per arrivare a un risultato finale che è quello della tutela delle 30.000 imprese e famiglie italiane”.

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