A palazzo Tagliaferro omaggio al regista Abbas Kiarostami

Andora. Apre con un omaggio al regista Abbas Kiarostami, Palma d’oro al Festival di Cannes nel 1997, la stagione espositiva autunnale del Centro di Cultura Contemporanea di Palazzo Tagliaferro. La mostra internazionale “Motori dell’Immaginario – Fuochi Narrativi del Fermo Immagine” Vis-à-Vis Abbas Kiarostami e Vincenzo Cabiati”, promossa da C|E Contemporary Milano, Comune di Andora in collaborazione con Vision Quest, verrà inaugurata sabato 24 settembre alle ore 18.30 alla presenza del Sindaco Mauro Demichelis, dell’Assessore alla Cultura Maria Teresa Nasi delle autorità politiche e culturali della provincia di Savona.

RobertoMichels

“Questa mostra, è il primo evento di spicco in ricordo del grande regista, dopo il Festival cinematografico di Venezia e va ad arricchire il grande mosaico di iniziative artistico-culturali promosse dal Comune di Andora – ha dichiarato Maria Teresa Nasi, Assessore alla Cultura del Comune di Andora – Programmata da oltre un anno è divenuta quanto mai attuale con la recente scomparsa di Abbas Kiarostami maestro del cinema iraniano, avvenuta il 4 luglio scorso. E’ un’occasione per conoscere l’opera fotografica di questo regista che ha conquistato le platee europee ed apre la stagione culturale di Palazzo Tagliaferro che vedrà, fra l’altro, anche rinnovarsi la collaborazione con il Festival della Scienza di Genova di cui Andora sarà nuovamente location ospite”.

“Motori dell’Immaginario – Fuochi Narrativi del Fermo Immagine” Vis-à-Vis Abbas Kiarostami e Vincenzo Cabiati”, propone una visione nuova sull’opera del regista. L’esposizione, infatti, confronta una selezionata serie fotografica in bianco e nero, intitolata Strade/Roads e un’altra significativa serie a colori, intitolata Il Muro/The Wall, del grande fotografo e regista iraniano, con le splendenti installazioni di ceramica, le oniriche teche di plexiglass, le seducenti suggestioni filmiche, dell’artista italiano Vincenzo Cabiati, milanese ma nativo di Vado Ligure..

opera-abbasLa mostra propone così due mondi, due culture due, modi di interpretare e concettualizzare il reale. Abbas Kiarostami, pregnante fotografo del viaggio e del vissuto, nonché regista di film senza sceneggiatura e Vincenzo Cabiati, pirata del prelievo non autorizzato, nonché metteur en scène di copie senza copione, il cinema agisce come archivio e motore di potenzialità impensate.
Il primo, qui fotografo, ma nella sua storia grande regista, sceneggiatore, poeta, pittore, scultore, iraniano, nato a Teheran il 22 giugno 1940, morto a Parigi il 4 luglio 2016. Il secondo, Cabiati, scultore, modellatore, disegnatore, pittore, concettual/visionario italiano, nato a Vado, residente a Milano. Pathos, meditazione ed emozione attivano, in entrambi gli artisti, sommovimenti inventivi e riflessioni sulle pieghe dell’essere.
Perché un regista decide di fotografare? Ho deciso di fotografare per non trasformare in tortura il piacere di godere un paesaggio magnifico in presenza di altri – sono parole dell’artista iraniano

La mostra sarà aperta fino al 20 novembre, ad ingresso libero, con orario d’apertura dalle giovedì alla domenica dalle 15.00 alle 19.00.

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